Amsc: il Pd chiede un cambio al vertice, la Lega Nord è cauta

Il rinvio a giudizio di Nino Caianiello e Piermichele Miano, scuote la politica gallaratese. Cauto il sindaco Mucci: "Aspettiamo l'esito del processo"

Il rinvio a giudizio di Nino Caianiello e Piermichele Miano, deciso dal giudice dell’udienza preliminare del Tribunale di Busto Arsizio Cristina Marzagalli, scuote la politica gallaratese. Caianiello è infatti uomo forte del Pdl ed è a capo della galassia Amsc, l’azienda multiservizi comunale della città dei due galli. A chiedere un cambio al vertice della ex municipalizzata è il segretario del Partito Democratico Giovanni Pignataro: «Non entriamo nel merito della vicenda giudiziaria – esordisce il giovane leader democratico, da mesi impegnato nel chiedere chiarezza per quanto riguarda la gestione dell’azienda guidata da Nino Caianiello -: abbiamo piena fiducia nella magistratura e non abbiamo nessuna intenzione di intrometterci. Certo è che un processo pubblico espone sia l’imputato che la stessa azienda che presiede a rischi evidenti che non pensiamo sia il caso di far correre alla società dei gallaratesi. Da tempo diciamo che serve un cambio al vertice di Amsc, ora a maggior ragione, per tutelare la società e lo stesso Caianiello, crediamo sia necessario il buon senso: si faccia da parte oppure sia il sindaco che preda provvedimenti in questo senso». Più cauta la Lega Nord, che per bocca del segretario cittadino Giorgio Caielli stempera i toni: «Aspettiamo di verificare gli elementi che si evidenzieranno nel dibattimento – dice Caielli -. Questo processo riguarda anche gli equilibri politici di tutta la città, serve cautela. Per rispetto nei confronti dei cittadini e della stessa Amsc è il sindaco che deve decidere, per tutelare dai danni di immagine e via dicendo: ci rifacciamo all’autorità del sindaco. Da tempo chiediamo trasparenza nella gestione dei progetti e dei programmi dell’azienda, a cominciare dalla contrarietà al progetto di teleriscaldamento (la cui gara è andata deserta) per finire con tanti altri aspetti». Chiamato in causa, il sindaco di Gallarate Nicola Mucci prende tempo: «Le decisioni politiche le prenderemo quando ci sarà l’esito del percorso processuale, che finalmente è iniziato – commenta Mucci -. La situazione al momento non cambia rispetto a qualche settimana fa: la fiducia nella dirigenza di Amsc è immutata, Caianiello affronterà il processo serenamente e alla fine si prenderanno le decisioni politiche. Nei prossimi giorni faremo riunioni per quanto riguarda il futuro, le strategie e i bilanci dell’azienda».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 23 settembre 2009
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