Architetti a Varese, il progetto in pillole

La scheda tecnica del progetto presentato in comune. I nomi degli esperti, le aree di studio, e i partner

TITOLO: Diploma 2009-2010. Trasformazioni architettoniche e urbane nella città di Varese, centro e periferia
UNIVERSITÀ: Accademia di architettura di Mendrisio (Università della Svizzera italiana)
CITTÀ PARTNER: Varese (Italia)
CON IL PATROCINIO DI: Comune di Varese; Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura di Varese
CON LA COLLABORAZIONE DI: FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano
CON IL SOSTEGNO DI: ANCE – Associazione Nazionale Costruttori Edili Varese; Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Varese; Ordine degli ingegneri della Provincia di Varese; Norlight; Teamwork
AREE DI PROGETTO SELEZIONATE NELLA CITTÀ DI VARESE: 14
DIRETTORE DEL DIPLOMA: Mario BOTTA
ARCHITETTI PROFESSORI: 13
ATELIER DI PROGETTAZIONE: 11
ARCHITETTI COLLABORATORI: 12
STUDENTI: circa 100
PERIODO: settembre 2009 – giugno 2010

AREE DI PROGETTO SELEZIONATE NELLA CITTÀ DI VARESE:
Valle Olona, Cittadella dello sport, Stadio e Palazzetto dello sport, Stazioni ferroviarie, Sacro Monte e Campo dei Fiori, Ex Industrie aeronautiche Aermacchi, Piazza Repubblica, Ville Ponti, Cimitero di Belforte, Palazzo Estense, San Fermo, Ex Calzaturificio Malerba, Viale Valganna e Viale Belforte, Piazzale Staffora.

ARCHITETTI PROFESSORI:
Francisco e Manuel AIRES MATEUS (Lisbona), Michele ARNABOLDI (Locarno), Martin BOESCH (Zurigo), Esteban BONELL (Barcellona), Mario BOTTA (Lugano), Marianne BURKHALTER e Christian SUMI (Zurigo), Antonio CITTERIO (Milano), Marc-Henri COLLOMB (Losanna), Quintus MILLER (Basilea), Valerio OLGIATI (Coira), Jonathan SERGISON (Londra)
ARCHITETTI COLLABORATORI:
Men Duri Arquint, Francesco Buzzi, Gabriele Cappellato, Carlotta Fantoni, Pascal Flammer, Michele Gaggetta, Gianluca Gelmini, Michele Gaggini, Max Otto Krausbeck, Joao Machado, Stefania Murer, Gianluca Tronconi.

Padova
(2005), Venezia (2006), Olten (2007), la “Città Ticino” attraversata dalla linea ferroviaria dell’AlpTransit (2008) e Losanna (2009):  sono i territori indagati nelle passate edizioni nell’ambito dei progetti di diploma dell’Accademia di architettura di Mendrisio. Alla scuola di Mendrisio, infatti, ogni anno si sceglie un unico territorio come tema comune a tutti gli studenti di diploma. Il territorio unico agevola la preparazione e la comprensione del contesto nel quale vengono elaborati i progetti e permette di acquisire una conoscenza più profonda della realtà di volta in volta esaminata. La città, intesa come grande artefatto, rappresenta quindi il terreno di indagine e di riflessione; così all’Accademia i progetti di diploma sono un pretesto per ripensare la città nelle sue parti e nei suoi rapporti, lavorando intorno al significato stesso di città contemporanea, un concetto sfuggevole e incerto sul quale si innesta una riflessione svolta a diverse scale, su più temi e attraverso numerose aree d’intervento. Il tentativo è quello di superare il disegno del singolo oggetto architettonico, cercando di costruire nuovi frammenti, nuove parti di una città possibile.
L’Accademia porta avanti con successo l’operazione, che gode del sostegno delle autorità della città prescelta. Per il 2009-2010 i diplomandi dell’Accademia di Mendrisio prenderanno in esame la città di Varese, esplorandola con la speranza e l’audacia che li contraddistinguono e interrogandosi su Trasformazioni architettoniche e urbane nella città di Varese, centro e periferia.
Capoluogo di provincia, Varese vanta una posizione geografica privilegiata nei confronti delle metropoli di Milano, Torino e Genova. Caratterizzata dalle colline prealpine, dalle vicine Alpi, dal centro città a mezza costa e da una ricca presenza di laghi e parchi, nella metà del XX secolo diventa la residenza estiva delle famiglie della borghesia milanese più in vista. Varese è sede di realtà e poli industriali noti ancora oggi a livello internazionale, e possiede infrastrutture che permettono semplici e rapide connessioni con il Nord e Sud dell’Europa, ma anche con il resto del mondo, come l’aeroporto internazionale di Malpensa; è altresì sede universitaria di prestigio.

La città di Varese ha deciso di collaborare con l’Accademia di architettura di Mendrisio con l’obiettivo di riflettere e ripensare la propria identità e il suo sviluppo futuro. Varese intende così proseguire quel percorso di rinnovamento e sviluppo urbano iniziato oltre cento anni fa e che negli ultimi decenni si è in parte arrestato, nell’attesa di definire nuove linee strategiche.

Da settembre 2009 a giugno 2010 i circa cento diplomandi dell’Accademia di architettura di Mendrisio analizzeranno la situazione di Varese suddivisi in 11 atelier, ciascuno diretto da un professore-architetto di fama internazionale.
Idiplomandi si concentreranno su 14 aree di studio.
Al termine dell’esperienza presso l’autorevole sede di Villa e Collezione Panza a Varese sarà allestita una mostra con i progetti finali elaborati dai diplomandi. La mostra sarà inaugurata nel corso degli ultimi mesi del 2010 grazie all’ospitalità concessa dal FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano. Per l’occasione verrà presentata anche una pubblicazione che illustrerà i progetti su Varese e tutte le attività collaterali dell’intero anno di studio.
Il calendario degli eventi prevede inoltre un ciclo di conferenze pubbliche che si svolgeranno a Varese a partire da gennaio 2010, ciclo organizzato in collaborazione con l’Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Varese. I professori dell’Accademia di Mendrisio saranno invitati a presentare i loro lavori; si tratta di lezioni rivolte non solamente agli addetti ai lavori, ma anche a tutti gli interessati, e che permetteranno di conoscere i progetti realizzati e in corso di alcuni dei protagonisti della cultura progettuale del giorno d’oggi. Attraverso tali appuntamenti l’Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Varese intende pertanto coinvolgere, sensibilizzare e rendere partecipi i cittadini e l’intera comunità varesina in un nuovo e ambizioso progetto di rinnovamento della città.
L’esperienza condotta dai diplomandi dell’Accademia di architettura di Mendrisio su Varese è resa possibile grazie al patrocinio del Comune di Varese e della Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura di Varese, con la collaborazione del FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano e il sostegno di ANCE – Associazione Nazionale Costruttori Edili Varese, l’Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Varese, l’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Varese, Norlight e Teamwork.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 30 settembre 2009
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