“Arrivano le insegnanti alla scuola materna e l’assessore non lo dice a nessuno”

Nota polemica della coordinatrice cittadina del Pdl Milena Melato

Riceviamo e pubblichiamo
 
E’ iniziato l’anno scolastico alla scuola materna statale di Cardano al Campo, con due nuove sezioni. E’ una notizia per le 40 famiglie cardanesi che, stando a quanto appreso a fine luglio in occasione dell’ultima seduta del consiglio comunale, non sapevano se avrebbero potuto iscrivere i loro bambini alla scuola materna statale. E’ una notizia positiva per la nostra comunità ma l’amministrazione comunale di Cardano al Campo, solitamente così prodiga di comunicazioni e di celebrazioni pubbliche, non l’ha data a nessuno. L’ha fatto sapere, in sordina, solo alle famiglie che aspettavano di sapere se i loro bambini avrebbero trovato posto, mentre i cittadini si sono dovuti accontentare del vecchio “passaparola” per scoprirlo.
 
Molto strano, perché l’argomento, sempre ricordando l’ultima seduta del consiglio comunale di fine luglio, sembrava che stesse così tanto a cuore al nostro assessore alla pubblica istruzione Laura Prati, che tra luglio e agosto non ha fatto altro che sperticarsi in lamentele e proteste contro il governo Berlusconi e il ministro Gelmini, colpevoli secondo lei di non aver concesso alla scuola materna di Cardano le quattro maestre necessarie per aprire due nuove sezioni, diventate indispensabili a causa del boom demografico che si è registrato nel nostro Comune negli ultimi anni.
 
Ne aveva dette di tutti i colori, il nostro assessore, per affermare il fantasioso teorema secondo cui la materna cardanese era rimasta vittima dei presunti tagli all’istruzione operati dal cattivissimo ministro della pubblica istruzione del PdL . La Prati non si risparmiò in aggettivi e superlativi al limite del catastrofismo per partire lancia in resta contro il terribile governo Berlusconi: parlò di «situazione incresciosa», disse della riforma Gelmini che «finora vediamo solo tagli, non c’è un piano pedagogico di fondo». Un attacco politico mirato e ben assestato, da parte di una militante del Partito Democratico in servizio permanente ed effettivo che ogni tanto si ricorda anche di fare l’assessore alla pubblica istruzione per i cittadini cardanesi (ma forse non per tutti, perché quelli che votano centrodestra non le sono particolarmente graditi).
 
Un mese dopo però tutte le infauste previsioni dell’assessore Prati non si compiono, e le quattro maestre sono regolarmente in classe all’inizio dell’anno scolastico. E l’assessore cosa fa? Se ne sta zitta e lascia iniziare la scuola senza far sapere ai suoi concittadini che, contrariamente alle previsioni negative di luglio, le quattro maestre alla fine sono arrivate e le due sezioni in più alla scuola materna sono state aperte. Se ce l’avesse fatto sapere, avremmo potuto esprimere tutti insieme un bel sospiro di sollievo, nella convinzione che prima di ogni contrapposizione politica di schieramento quello che conta veramente è fare il bene dei nostri cittadini e delle nostre famiglie. Era questa convinzione che a luglio spingeva il nostro capogruppo consiliare e i rappresentanti della sezione PdL cardanese a sollevare il problema di 40 famiglie in attesa di sapere se avrebbero potuto mandare i propri figli alla scuola pubblica. Evidentemente però all’assessore Laura Prati di queste 40 famiglie non interessava granché, ben più ghiotta era l’occasione per sparare a zero una volta di più contro l’odiato ministro dell’odiato governo Berlusconi. Se l’assessore avesse un briciolo di coerenza e se quelle proteste di fine luglio fossero state veramente disinteressate, ci aspetteremmo da lei un pubblico ringraziamento al ministro Gelmini per aver sbloccato la situazione di incertezza della scuola materna di Cardano. Perché se a fine luglio l’eventuale indisponibilità delle quattro maestre per la nostra materna era da imputare al ministro Gelmini e ai suoi presunti tagli, ora che le quattro maestre sono regolarmente al loro posto non può che essere merito del ministro stesso. Dalla logica non si scappa. Invece sappiamo che l’assessore Prati troverà il modo non solo per minimizzare la notizia ma anche per attaccare il ministro e il governo Berlusconi alla faccia della felice e positiva soluzione della questione scuola materna. In fondo, basta leggere “L’Unità ” (il giornale che in prima pagina difende i precari e in redazione li licenzia), la mistificazione della realtà e le fette ideologiche di salame sugli occhi sono tratti tipici dell’azione politica degli ex Pci-Pds-Ds , gli stessi che a proposito della consegna delle case ai terremotati dell’Abruzzo guardano al dito (le polemiche su Vespa) e non alla Luna (l’efficace e brillante risposta del governo dopo la tragedia del terremoto). A questo modo di fare ci siamo abituati, quel che conta davvero è che le 40 famiglie di Cardano hanno avuto una risposta dallo Stato alle loro esigenze. Le acrobazie politiche e comunicative dell’assessore alla pubblica istruzione lasciano il tempo che trovano. 
 
Milena Melato
Coordinatore PdL Cardano al Campo

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 17 settembre 2009
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