Attilio Fontana è il nuovo presidente di Anci Lombardia

L’Assemblea dell’Associazione, rappresentativa di 1.378 comuni lombardi, si è riunita presso il Centro Congressi Provinciale di via Corridoni a Milano per il rinnovo delle cariche regionali







Attilio Fontana (a sinistra nella foto di Fotofficina), sindaco di Varese, è il nuovo presidente di ANCI Lombardia. L’Assemblea dell’Associazione, rappresentativa di 1.378 comuni lombardi, si è riunita oggi presso il Centro Congressi Provinciale di via Corridoni a Milano per il rinnovo delle cariche regionali.
Insieme ai sindaci dei comuni lombardi, presente ai lavori, il Presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, il Presidente della Provincia di Milano, Guido Podestà, il Sindaco di Milano, Letizia Moratti ed il Segretario Generale di ANCI, Angelo Rughetti.

Il neo presidente Fontana ha espresso la sua soddisfazione per il nuovo ruolo di rappresentanza istituzionale regionale: «Ringrazio tutti i sindaci che hanno manifestato fiducia in me, la direzione regionale dell’associazione ed in particolare Lorenzo Guerini per il lavoro svolto che in questi ultimi anni ha permesso ad ANCI Lombardia di accrescere significativamente la propria credibilità a livello regionale e nazionale. Sono grato della responsabilità che mi viene data e consapevole che tante saranno le sfide da affrontare. Anche in questo ruolo mi batterò per la difesa dei principi del pluralismo, della democrazia e della rappresentatività ed autonomia degli enti locali. In Lombardia sono circa il 74% i comuni sino a 5.000 abitanti, ci sono metropoli e città con visibilità internazionale, valori ed esigenze diverse da mettere a sistema. Un’attenta sinergia fra governo centrale e territori è fondamentale per arrivare a risultati concreti a favore di una pubblica amministrazione più vicina a cittadini e imprese. Mi impegno per una crescente riconoscibilità degli interessi regionali che, ove necessario, sia in grado di integrare aspetti legislativi che devono essere adeguati al contesto lombardo. Il dibattito sul Patto di stabilità sarà al centro del mio mandato e mi aspetto che si trovi la giusta taratura tra necessità di tutela dei bilanci pubblici e rilancio degli investimenti. Alcuni comuni hanno i soldi in tasca ma hanno le mani bloccate e non possono spenderli: un vero peccato proprio mentre viene approvato il federalismo fiscale che vuole unire autonomia e responsabilità degli amministratori. Expo 2015 è poi un’occasione importante per arrivare ad una governance complessiva che corrisponda alla riconosciuta capacità di governo che i comuni lombardi hanno saputo storicamente esprimere nel corso dei decenni».






di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 26 settembre 2009
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