Bianchi: «Fatto il possibile per salvare la villa liberty»

In un comunicato il sindaco Matteo Bianchi ha elencato le iniziative prese per fermare le ruspe

In seguito all’entrata in azione delle ruspe e alla prospettata demolizione di Villa Bianchi, la famosa villa Liberty balzata alle cronache per l’intervento di Vittorio Sgarbi, l’Amministrazione Comunale di Morazzone – nella persona del sindaco Matteo Bianchi – ci tiene a precisare la propria posizione in un comunicato.

L’amministrazione comunale di Morazzone ha fatto tutto ciò che era possibile per impedire la demolizione di Villa Bianchi:
Ordinanza di sospensione dei lavori per mancanza di documentazione (necessaria per la costruzione) e per l’assenza dei sistemi di sicurezza sul luogo di lavoro.
L’appello alla Sovrintendenza per la tutela dell’edificio storico.

L’approvazione (nel Consiglio comunale svoltosi sabato 26/09/2009) della delibera di giunta che prevede l’esclusione degli edifici storici del primo ‘900 dalla possibilità di demolizione e ricostruzione con incremento volumetrico del 30%, così come previsto dal “Piano casa”. Ecco la dichiarazione del Sindaco di Morazzone, Matteo Bianchi.

“Ogni piccolo cavillo legale per evitare la demolizione della Villa è stato preso in considerazione dalla mia amministrazione. Speravamo nell’intervento risolutivo degli enti interpellati dal professor Vittorio Sgarbi (Ministero del Beni Culturali e Sovrintendenza). Così non è stato e la nostra amministrazione è rimasta inerme. Con il PGT (in programma la prossima primavera) edifici analoghi verranno sottoposti alla dovuta tutela con il fine di non inciampare nell’errore fatto negli ultimi mesi della passata amministrazione.  Per rispondere all’appello di Vittorio Sgarbi (apparso su “Il Giorno” del 27/09/2009), è fuori discussione che il Comune possa acquistare Villa Bianchi. Per due motivi: il primo di carattere economico, il secondo di carattere logistico in quanto tra le volontà dell’amministrazione comunale c’è lo spostamento del Municipio nel centro storico per rendere la sua fruizione più agevole alla cittadinanza. Resta inteso che, per quanto riguarda l’importante mostra sul Morazzone in programma nel 2010, il nostro comune avrà un ruolo di primordine, cooperando con  il comune di Varese nella sua organizzazione. Ci auguriamo che il professor Sgarbi continui ad affiancare i due enti nella promozione della mostra.”

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 27 settembre 2009
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