Busto in bici: ce n’è di strada da fare

Piste lunghe, ma spesso pensate male e poco curate. E alle stazioni i pendolari su due ruote trovano uno spettacolo desolante

Busto ciclabile? La città ha messo in cantiere interventi anche significativi, come le celebri "passerelle" in zona Cinque Ponti. Le ciclabili bustocche si sviluppano quasi tutte su assi principali, con tronchi continui abbastanza lunghi. Ma per renderle funzionali e sicure c’è ancora da lavorare.

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Ciclabili di Busto Arsizio 4 di 23

Viale Boccaccio Una lunga pista ciclopedonale su un solo lato: pavimentazione sconnessa e intersezioni senza precedenza per le bici che procedono sulla strada principale. E poi non c’è nessuna separazione tra corsie per i ciclisti e per i pedoni. In pratica per buona parte del percorso è un semplice marciapiede, solo in alcuni punti un po’ più largo del normale. Voto: 4

 
Viale Gabardi la corsia ciclabile su un solo lato della strada è in buone condizioni, senza intersezioni con altre strade laterali: consente di arrivare fino al Palayamamay su percorso protetto. Peccato che si interrompa alle porte di Castellanza: per ricollegarsi alla pista nel Comune accanto ci si deve inserire per un centinaio di metri sulla strada trafficata (contromano se si va verso Castellanza). Urge una programmazione comune tra i due Comuni, anche su questo. Risolto questo, sarebbe ottima. Voto: 6,5
 
Viale Togliatti - viale Trentino Pista ciclabile su un solo lato della strada che dall’ospedale conduce al cimitero. Il fondo in alcuni punti è molto rovinato, in altri è molto più scorrevole. Ma non correte troppo: i ciclisti non hanno la precedenza, anche se stanno sulla strada principale, così ad ogni intersezione con le strade laterali si deve dare la precedenza. Ottimo se vuoi allenarti per gli sprint, pessimo se pensi di usare la bici ogni giorno. Voto: 5
 
Zona industriale Una scacchiera di strade (via Tosi, via del Lavoro, via San Ferrario), teoricamente in gran parte fiancheggiate da piste ciclabili. In realtà non si sa bene a cosa prestare attenzione: se non si guarda il terreno si rischia di attraversare pozzanghere di vetri rotti o di incappare in qualche fenditura tra le lastre sconnesse della pavimentazione, se non si guarda avanti si rischia un incontro ravvicinato con i rami degli alberi. Insomma: spazio e soldi buttati via, almeno per come sono ridotte ora le piste. Peccato che siano tutti metri conteggiate nelle statistiche, le stesse che ci dicono che la nostra provincia è tra le più ciclabili d’Italia. Voto: 3
 
Viale Stelvio Che cosa si può dire della pista che ha fatto tanto discutere? Certo è un passo avanti avere una corsia ciclabile su una via che invita a spingere sull’acceleratore, che se la separazione tra pista e strada è garantita solo con un basso cordolo. E poi la ciclabile non ha precedenza sulle numerose strade laterali che si immettono su viale Stelvio: andare dal centro alla scuola Tosi diventa quasi un’impresa, considerando che si deve dare la precedenza quasi ad ogni incrocio.  Voto: 4,5
 
"Le passerelle" Corso Italia-Sempione-via Firenze Anche in questo caso, parliamo di un intervento che ha fatto discutere per mesi. L’utilità di un collegamento nella complessa (e pericolosa) zona dei cinque ponti è fuori discussione. Ma allora, visto l’intervento costoso già attuato, perchè non pensare a far convergere altre ciclabili creando percorsi più lunghi? L’unica pista che prosegue – su un solo lato e con alcune interruzioni – è quella di via Firenze, verso l’Esselunga. Nel frattempo rimane da risolvere il problema dell’incuria, con gli alberi che in alcuni punti hanno quasi invaso le passerelle. Voto: 6,5
 
Via XI Settembre Una pista lunga, ma in una zona isolata. Buona per andare a fare una passeggiata in bici, assolutamente inutile nella vita di ogni giorno. Almeno per ora, dal momento che intorno ci sono solo campi e prati. Voto: 5
 
Parcheggio stazione Fs Le tettoie sono ancora insufficienti al bisogno di parcheggio per le due ruote. A terra, sporcizia, erbacce e bottiglie di birra vuote. Si può fare di meglio, basterebbe più attenzione a quanto c’è già. Voto: 4
 
Parcheggio stazione Nord Tristemente famoso per i furti, il parcheggio è relativamente in ordine, ma ancora sottodimensionato: molte biciclette dei pendolari rimangono esposte alla pioggia o al sole per tutto il giorno. Voto: 5,5

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Il vademecum per una città a misura di ciclista

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 25 settembre 2009
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