C’è la data: l’11 ottobre aprirà la “stazione fantasma”

Dopo 10 anni di abbandono, le Ferrovie Nord daranno il via al servizio navetta con Malpensa e Busto Arsizio. Da completare l'urbanistica di contorno e la viabilità

Forse ci siamo davvero. La stazione di Lonate Pozzolo – Ferno sta per essere aperta ai viaggiatori. Un ordine di servizio delle Ferrovie Nord, il numero 21 del 2009, si rivolge a tutto il personale di Ferrovie Nord e a quello di LeNord, annunciando “l’abilitazione al servizio viaggiatori della stazione dall’inizio del servizio del giorno 11 ottobre 2009. Le modifiche alla prefazione all’orario di servizio verranno trasmesse con successiva disposizione”. Una notizia attesa per dieci anni, da quando cioè nell’ormai lontano 1999 la stazione sul confine tra i due paesi alle porte di Malpensa venne inaugurata. Da allora tutto è rimasto fermo, tra promesse di attivazione, attesa per altri lavori di contorno che la rendessero utilizzabile (il tunnel di Castellanza in primis) e la rabbia ciclica dei pendolari, costretti ad andare a Gallarate, Vanzaghello o Busto Arsizio per raggiungere i rispettivi luoghi di lavoro o studio. Negli anni le firme raccolte per protestare contro i ritardi e chiedere l’apertura della stazione sono state migliaia, così come le interpellanze e le interrogazioni nei vari consigli comunali e provinciali. Da un po’ di tempo i lavori di rimessa in sesto dello stabile, reso fatiscente dal passare degli anni così come buona parte dell’area tutta attorno, avevano fatto sperare in una svolta positiva e ora finalmente c’è anche una data di inizio del servizio. Sarà una stazione automatizzata, sulla linea del treno navetta che collegherà Malpensa con la stazione delle Ferrovie dello Stato di Busto Arsizio: fermerà a Lonate-Ferno e alla stazione delle Ferrovie Nord di Busto Arsizio, permettendo ai pendolari di prendere le coincidenze verso Malpensa, Milano, Varese e il Piemonte. La navetta permetterà ai pendolari di scegliere un mezzo alternativo al costoso Malpensa Express.
 
«Un passo importante – commenta soddisfatto il sindaco di Lonate Pozzolo Piergiulio Gelosa -. Abbiamo fatto numerose riunioni per la viabilità e la sistemazione dei parcheggi, invitando anche la Provincia. È l’inizio di un percorso articolato, che si svilupperà a seconda della risposta dell’utenza. Noi coinvolgeremo i nostri concittadini con manifesti e lettere, soprattutto i lavoratori e gli studenti che saranno agevolati da questo tipo di servizio. Pensiamo anche ad uno spazio interno alla stazione dove posizionare uno sportello Informa Giovani e Informa Lavoro unico per Lonate e Ferno, un punto accessibile per tutti i cittadini dei due Comuni. Col tempo contiamo anche di poter rivitalizzare l’area, rimetterla in sesto con interventi che mettano una pezza all’abbandono e al degrado in cui versa: aspettiamo l’adeguamento del Piano d’Area della Regione, speriamo che l’apertura della stazione sia la scintilla. Anche per quanto riguarda la viabilità bisogna intervenire: la strada provinciale che corre parallela alla ferrovia va rimessa in sesto. In parte è già finanziata, ci auguriamo di poter intervenire».
 
«Era ora – dice Giampalo Livetti, fernese, consigliere comunale e provinciale, da una vita impegnato per l’apertura della stazione di Lonate-Ferno -. Dopo 10 anni finalmente funzionerà. Io già nel 2003 e poi ciclicamente ho provato a smuovere le acque con interrogazioni e mozioni, ora non posso che essere soddisfatto che questa storia si concluda. Questa stazione può servire un’utenza di 50 mila persone tra Ferno, Lonate Pozzolo, Samarate e Cardano al Campo. Tutti noi abitanti della zona conosciamo lavoratori o studenti costretti ogni giorno a dover andare in auto (e quindi inquinando) nei paesi vicini per prendere il treno. Io ho tre figli: la prima ha finito il liceo nel 1999 e non ha fatto in tempo a prendere il treno qui, benché la stazione fosse stata inaugurata allora; il secondo si sta laureando ora ed è dovuto andare a Vanzaghello tutti i giorni per poter andare a Milano a studiare; la terza se tutto va bene potrà prendere il treno nella stazione vicino a casa, che forse non sarà più fantasma».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 22 settembre 2009
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