Campus di Beata Giuliana, al via la parte sportiva

Partnership Provincia-Comune per un progetto da 5,1 milioni pronto entro il 2012. Al centro un moderno palaghiaccio polifunzionale con tetto fotovoltaico, intorno verde e strutture ludico-ricreative

Il Comune di Busto Arsizio e la Provincia di Varese presentano il primo importante tassello del futuro campus di Beata Giuliana. Il complesso ad uso scolastico e sportivo era previsto nella convenzione multimilionaria fra i due enti siglata nel 2007, poco prima della rielezione del bustocco Marco Reguzzoni, oggi parlamentare, alla guida di Villa Recalcati. Il primo passo per realizzarlo sarà la parte sportiva, incentrata sul Palaghiaccio multifunzionale con il suo parco, che sorgeranno nella zona attigua a Viale Stelvio e al Sempione. Un intervento notevole, che non potrà non avere effetti di valorizzazione anche sugli immobili del quartiere – nella zona gli ultimi anni hanno visto una intensa attività con la costruzione di numerosi condomini. E ancora incompleto, visto che la parte scolastica, che prevede il trasferimento di vari istituti (tecnici e licei, fra cui alcuni ancora da creare: si sta discutendo anche con il provveditore Merletti), andrà definita e lanciata separatamente.

Il progetto del Parco dello sport, redatto dall’ing. Belloni per la Provincia, è già in fase avanzata, e quanto prima si dovrebbe chiudere la gara d’appalto individuando la ditta cui saranno affidati i lavori. Questi, riferisce il vicepresidente della Provincia, il bustocco Gianfranco Bottini (PdL), prenderanno circa due anni e costeranno 5,1 milioni di euro complessivi. Intorno ad un palaghiaccio moderno, con pista da 60 metri per 30 e 267 posti in tribuna (modulare e ampliabile), capace di ospitare anche competizioni internazionali, dotato di un centinaio di parcheggi, si avrà un parco con un’apprezzabile quantità di verde pubblico, percorsi ciclopedonali che in prospettiva saranno integrati con una rete della bassa provincia, e altre strutture sportive minori a disposizione: campo polivalente da basket e pallavolo, strutture per evoluzioni con skateboard, bici o pattini in linea, un’area giochi per i più piccoli e accanto questa un’area… nonni con panchine e campo da bocce.
Il palaghiaccio, cuore delle realizzazioni in vista, sarà a sua volta polivalente: se d’inverno renderà possibile la pratica di sport fin qui “proibiti” in città (hockey, pattinaggio artistico) nella bella stagione potrà ospitare manifestazioni anche musicali, oltre a varia altre attività, dal pattinaggio a rotelle alla pallamano. La mattina la struttura sarà a disposizione deli istituti che qui troveranno sede nella seconda fase di realizzazione, quando si metterà mano al campus scolastico, al momento ancora in standby anche per le incertezze dovute alle riforme della scuola. Il bar adiacente al palaghiaccio resterà attivo anche nei periodi di “cambio stagione”. Tutti gli impianti saranno a norma rispetto ai regolamenti delel varie federazioni sportive, ma l’aspetto più interessante nel progetto del palaghiaccio è ciò che non si vede: il tetto. Qui su una superficie di 3600mq saranno installati pannelli fotovoltaici in grado, si stima, di fornire fino al 40% dell’energia necessaria alla struttura in inverno. D’estate, potrebbe addirittura essere possibile immetterla in rete, vendendola sul mercato elettrico.

Molto soddisfatti i commenti di Bottini, del sindaco Gigi Farioli (“una realtà sportiva e aggregante a beneficio di tutto il rione”, in realtà dell’intera area del Bustocco) e dell’assessore comunale allo sport Ivo Azzimonti. Non è noto quando i lavori potranno partire, ma comunque di qui a non molte settimane; si stima che tutto il campus sportivo possa essere a regime entro al più tardi la primavera 2012. Non mancherà l’attenzione alla viabilità della zona, oggetto di considerazioni all’interno del Piano Urbano del traffico recentemente reso noto. Per l’amministrazione la presentazione odierna è stata anche occasione di rifarsi, in qualche modo, della pesante serata di martedì in consiglio comunale sul tema Accam, con le forti contestazioni politiche della minoranza su una perdita di ruolo e prestigio della città. Fiori all’occhiello da un lato (Beata Giuliana), ciminiere fumanti dall’altro (Borsano): è la città di domani secondo il centrodestra, forte del voto della grande maggioranza dei bustocchi.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 30 settembre 2009
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