Cantele: “La prossima volta dormo da sola e vinco”

La varesina porta fortuna alle compagne di stanza, era già accaduto a Stoccarda. Questa volta è toccato a Tatiana Guderzo. "Nessuna strategia abbiamo deciso al momento"

tatiana guderzo mendrisio mondiale cantele«Il segreto è che io dormo sempre con quella che vince. La prossima volta dormirò da sola». Noemi  Cantele scherza. Il terzo posto in un mondiale è sempre un gran bel risultato. Però è andata così anche a Stoccarda nel 2007. Allora, dormì con Marta Bastianelli, che poi vinse la maglia iridata. Oggi, il podio più alto è toccato a Tatiana Guderzo, che a Casa Italia condivideva la stanza con Cantele.
Noemi stava molto bene, aveva già ottenuto l’argento nella crono e aveva le stesse chance della Guderzo di portare a casa il mondiale. A decidere è stato il destino. «Sapevamo di stare bene entrambe – spiega la neo campionessa del mondo – e speravamo di essere davanti al gruppo. Abbiamo sempre detto che si decideva al momento: scattava chi delle due stava meglio. Prima sono scattata io, poi Noemi e poi ancora io. E mi è andata bene». (foto, da sinistra: Tatiana Guderzo e Noemi Cantele)
Non c’è rivalità tra le due. E se anche ci fosse, la nascondono benissimo. «Quando sono scattata io – aggiunge Noemi Cantele – è stato un caso perché aveva smesso di piovere e l’asfalto si era asciugato. In discesa vado forte e così ho distaccato il gruppo, ma non aveva senso perché era troppo presto.  Questa azione ha però messo in difficoltà le altre squadre e quindi ha giovato alla causa finale».
È stata una vittoria corale e la Guderzo riconosce il merito della squadra italiana: «Fin dal primo giro abbiamo dimostrato di essere le più forti. Quindi la maglia di campionessa del mondo va divisa con tutte le mie compagne».
Lo strapotere delle italiane è confermato anche da Marianne Vos, medaglia d’argento. Se l’olandese bionica avesse avuto una squadra come quella italiana, avrebbe potuto rimontare lo svantaggio che la divideva dalla Guderzo. Era infatti evidente che Noemi Cantele non sarebbe mai scattata con la Guderzo in testa, proprio per non fare il gioco dell’avversaria, penalizzando la compagna di squadra. «Era difficile vincere contro questa Italia – afferma Marianne Vos – . Tatiana era più forte e quindi ha meritato la vittoria».
La Guderzo ha le unghie dipinte di azzurro. C’è chi dice che la moda l’abbia lanciata Marta Bastianelli. Ma lei giura che questo «primato modaiolo» le apparteneva fin dal lontano 2002.

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di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 26 settembre 2009
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