Carretta è raggiante, Cantele e Garzelli soddisfatti

Gli azzurri "targati Varese" sono pronti alla grande sfida. La 20ene esordiente: "Per me è il massimo". Mentre Basso si prepara alla Vuelta, il "Garzo" ci prova in Vallonia

Se Ivan Basso è in questi giorni quasi irraggiungibile, visto che sta partecipando alla Vuelta, in Spagna, gli altri tre moschettieri varesini che gareggeranno ai Mondiali di Mendrisio regalano ai lettori di VareseNews le proprie emozioni nel giorno delle convocazioni.

Valentina Carretta, per esempio, è al settimo cielo e non lo nasconde dal ritiro veneto della propria squadra. «È un momento bellissimo, il massimo a cui potevo aspirare alla mia età». La 20enne di Caravate ha dovuto aspettare l’ultimo momento per avere la certezza di una chiamata. «La conferma della convocazione è arrivato solo ieri (domenica ndr) dopo la gara di Nove, l’ultimo momento utile per comunicare le scelte del commissario tecnico. Ora vado al Giro di Toscana e giovedì mi diranno se correrò titolare o se farò la riserva. Comunque sia, sono felicissima». Carretta viene da una famiglia che ha già dato tanto al ciclismo varesino: «Al primo tentativo ho già superato lo zio (Luigi Botteon) e il papà (Gianluigi): però la maglia azzurra è dedicata anche a loro, agli altri familiari e alla mia squadra al completo: tecnici e compagne».
 
Se Carretta è una giovanissima pronta a vivere con grande emozione l’avventura azzurra, anche per Stefano Garzelli partecipare a un mondiale non è certo una consuetudine: a 36 anni è solo alla seconda presenza. «All’attivo ho finora solo il mondiale di Verona, ma quel giorno non andò bene. Venivo da una Vuelta durissima, in corsa andò tutto storto e mi ritirai, ma del resto non sempre si può ottenere il massimo». Ballerini ha indicato per il besanese un ruolo da “regista” durante la presentazione della Nazionale. «Sono in Belgio e non so cosa abbia detto Franco, però è plausibile che io possa ricoprire quella posizione. Con il ct quest’anno ho avuto un rapporto costante, sapevo da qualche giorno di essere tra i convocati e per questo ero piuttosto tranquillo». Ora per il Garzo c’è il Giro di Vallonia che l’anno scorso fu suo. «Rispetto alla Parigi-Bruxelles è una corsa più adatta alle mie caratteristiche; la gamba c’è e i programmi che mi ero dato sono stati rispettati».
 
Noemi Cantele invece ha già una collezione di maglie azzurre nell’armadio e anche questa volta sarà una delle “punte” dell’Italia. «Per me è stato fondamentale vincere la gara di Nove. È stata una corsa vera, battagliata: con il mio successo ho dimostrato di valere il ruolo da titolare». La campionessa di Arcisate gareggerà anche nella cronometro: «Sì, ho accettato perché mi servirà a scaricare la tensione prima della prova in linea. Mi piacerebbe andare bene anche a cronometro: l’obiettivo lì è finire tra le prime dieci, poi darò tutto il sabato». E a Valentina Carretta, Noemi dice: «Non ho consigli particolari da darle se non di dare tutto quello che ha. Deve considerare il mondiale come una gara uguale alle altre, anche se l’atmosfera è particolare. Dia il meglio di sé e farà bene».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 14 settembre 2009
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