Cento di questi giorni

Martedì 8 settembre la giornata dedicata agli studenti a Palazzo Gilardoni, con un ospite d'eccezione: Mario Calabresi, direttore de "La Stampa". Saranno premiati i diplomati con "cento", e con loro anche il maestro Vittorio Di Mattei, per vent'anni insegnante di italiano agli stranieri




La manifestazione "Cento di questi giorni" è in programma martedì 8 settembre alle ore 10.00 nel palazzo municipale (sala del consiglio comunale).

Come ricorda il sindaco Gigi Farioli, “l’iniziativa ha lo scopo di ringraziare gli studenti per l’impegno dimostrato nello studio e per l’esempio che offrono. Siamo ogni giorno più consapevoli che l’eccellenza e il merito siano fondamentali per la costruzione del futuro. Questa giornata rappresenta un’opportunità per mettere in evidenza questi valori, attraverso i quali si superano le anche le differenze di ceto e di provenienza, e per augurare ai ragazzi di continuare a coltivare nel migliore dei modi i loro talenti.”

Ogni anno la manifestazione ha rappresentato un’occasione di testimonianza e riflessione su temi particolarmente importanti; quest’edizione avrà come ospite il direttore de “La Stampa”, Mario Calabresi, che presenterà ai ragazzi il suo libro “Spingendo la notte più in là”, dedicato al padre, il commissario Luigi, e ad altre vittime del terrorismo degli “anni di piombo”.

Un’opportunità dunque per i giovani di confrontarsi e forse anche di conoscere alcune tra le pagine più drammatiche della storia del nostro paese. Un periodo molto delicato, segnato da profondi conflitti che ha lasciato "altre" vittime del terrorismo, i figli e le mogli di chi è morto: c’è chi non ha avuto più la forza di ripartire, di sopportare la disattenzione pubblica, l’oblio collettivo; e c’è chi non ha mai smesso di lottare perché fosse rispettata la memoria. E Mario Calabresi rappresenta proprio l’esempio di chi, coltivando la memoria e il senso di giustizia, ha cercato di ripartire ricostruendo la propria identità, ritrovando la voglia di vivere, “spingendo la notte più in là”. Dunque una testimonianza di grandezza morale e civile, che racconta della necessità di continuare ad avere fiducia.

I “100” di quest’anno sono 62: 18 sono residenti a Busto Arsizio, 44 sono residenti in altri comuni, per la precisione a Samarate, Castellanza, Olgiate Olona, Cassano Magnago, Dairago, Castano Primo, Somma Lombardo, Lonate Pozzolo, San Vittore Olona, Cardano al Campo, Gorla Minore, Gorla Maggiore, Legnano, Marnate, Rescaldina, Rovello Porro, Saronno, San Vittore Olona, Vanzaghello, Besnate.

Quest’anno sarà premiato anche il maestro Vittorio Di Mattei, per vent’anni insegnante di italiano agli stranieri che hanno raggiunto la nostra città in cerca di un futuro migliore, di recente andato in pensione. Il maestro sarà ringraziato “per aver concretamente perseguito l’intuizione di costruire l’integrazione a partire dalla consapevolezza che non può che passare attraverso la conoscenza della lingua italiana e la sua storia”.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 05 settembre 2009
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