Chiesto stato di crisi per il settore lattiero caseario

Rinviata in Regione la mozione su posticipo al 15 ottobre 2010 del blocco degli autoveicoli commerciali e industriali euro 2 diesel

In Consiglio regionale la seduta pomeridiana è stata dedicata alla discussione delle mozioni iscritte all’ordine del giorno.
Via libera all’umanità al documento presentato dai Consiglieri regionali Fiori, Sala, Lucchini e Saffioti, e sottoscritto da altri esponenti del PdL e da esponenti di Lega Nord, Partito Democratico e Verdi, con il quale il Consiglio Regionale ha chiesto al Governo nazionale la proclamazione dello “stato di crisi” del settore lattiero caseario e ha invitato la Giunta a concordare con le altre Regioni ad alta vocazione produttiva gli strumenti e le misure nazionali e comunitarie per superare la crisi. La mozione approvata chiede inoltre l’introduzione di misure specifiche per il settore a garanzia dei necessari interventi creditizi, di sostenere la capitalizzazione delle forme associate in agricoltura, di tutelare e promuovere il consumo dei prodotti di origine e di convocare un tavolo con i rappresentanti della grande distribuzione con l’obiettivo di dare vita a una campagna informativa sull’origine del prodotto caseario e sulla provenienza del latte utilizzato.
Il Consiglio regionale ha poi approvato sempre con voto unanime favorevole la mozione presentata da numerosi esponenti del Partito Democratico (primo firmatario Luca Gaffuri) e da Arturo Squassina (SD), con la quale si chiede alla Giunta di fissare un intervallo congruo e comunque non inferiore ai 20 giorni tra la data di pubblicazione del bando sul BURL e la data di apertura dei termini per la ricezione delle domande per contributi e finanziamenti che prevedono la modalità a “sportello aperto”, che privilegia nell’attribuzione degli incentivi il criterio cronologico. La mozione evidenzia inoltre la necessità che tra la data di apertura dei bandi per contributi e finanziamenti e quella di chiusura intercorrano di norma 60 giorni, soprattutto se coincidenti con il mese di agosto o la seconda quindicina di dicembre.
Respinta invece la mozione presentata dal Vice Presidente del Consiglio Marco Cipriano e sottoscritta da Arturo Squassina e da altri esponenti del Partito Democratico e illustrata da Sara Valmaggi, che chiedeva alla Giunta regionale di mantenere gli impegni sul sostegno al reddito per i lavoratori dipendenti e precari della Lombardia operanti nel mondo della scuola e dell’istruzione e soprattutto per chi tra questi non può contare sulla copertura degli ammortizzatori sociali. La stessa mozione sollecitava inoltre in sede di Conferenza Stato Regioni una verifica sul rispetto dei tempi e sulle modalità di applicazione del Titolo V della Costituzione in materia di istruzione e chiedeva al Governo di includere le politiche scolastiche tra le priorità nella destinazione delle risorse finanziarie per il 2010.
Il Consiglio ha quindi bocciato anche la mozione presentata dal capogruppo dell’Italia dei Valori Stefano Zamponi, che sollecitava la Giunta lombarda a presentare ricorso contro il provvedimento del 3 dicembre 2008 con il quale l’Autorità garante della concorrenza e del mercato, secondo Zamponi, ha sospeso le garanzie previste dalla legge Antitrust a favore dei consumatori per un arco temporale di tre anni, durante i quali la CAI (Compagnia Aerea Italiana) potrà sostanzialmente operare in assoluto regime di monopolio sulla tratta Milano-Roma.
E’ stata infine rinviata a una delle prossime sedute la discussione della mozione presentata dalla Lega Nord sul tema dell’inquinamento, che impegna la Giunta regionale a “posticipare al 15 ottobre 2010 il blocco degli autoveicoli commerciali e industriali euro 2 diesel e che chiedeva quindi il rinvio di un anno rispetto a quanto previsto da una delibera già adottata dalla Giunta Formigoni che fissa tale termine al 15 ottobre 2009.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 15 settembre 2009
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