Colf e badanti, sanatoria su appuntamento

Per evitare le code per la regolarizzazione degli immigrati le associazioni e i sindacati si sono organizzati. Ecco dove rivolgersi per presentare le domande

La procedura per la regolarizzazione delle badanti ha ufficialmente preso il via. Alle 10 di questa mattina alle Acli di Varese sono poco più di una decina le persone in coda fuori dall’ufficio che si occupa di immigrazione. C’è chi chiede spiegazioni sulla procedura per regolarizzare le persone che assistono i genitori o le badanti stesse che domandano informazioni. L’afflusso di persone era stato previsto: «sappiamo che c’è grande interesse e quindi ci siamo organizzati – spiegano dallo sportello colf e badanti -. Nei giorni scorsi abbiamo lavorato molto sul fronte dell’informazione: abbiamo ricevuto chi aveva bisogno di chiarimenti e spiegazioni e poi assegnato degli appuntamenti per la compilazione della domanda on line. Ne abbiamo già fissati duecento». La richiesta per mettere in regola gli immigrati deve essere infatti inoltrata al sito del Viminale. Si può farlo autonomamente oppure si può richiedere il supporto delle organizzazioni che si occupano di queste pratiche come i Comuni, i patronati, alcune organizzazioni o i sindacati.

Anche alla Cisl la situazione è sotto controllo: qui è l’Anolf (Associazione nazionale oltre le frontiere) a ricevere gli interessati. Gli uffici varesini di via Bernardino Luini sono aperti tutti i giorni ma si possono richiedere informazioni anche nelle sedi territoriali. «Questa volta non c’è fretta come per i flussi e le persone stanno prendendo il giusto tempo per presentare le loro domande correttamente – spiega la responsabile, Martine Illgen -. Ci siamo organizzati con degli appuntamenti per l’invio delle domande ma siamo sempre disponibili per chi vuole delle spiegazioni». Le richieste che arrivano agli sportelli sono soprattutto per le badanti dell’Est Europa e dell’Ucraina in particolare. Ma ci sono domande anche per collaboratrici sudamericane o cinesi. «Abbiamo ricevuto una trentina di richieste questa mattina – dicono alla Uil -. Sono soprattutto persone che stanno preparando la documentazione necessaria».

Anche alla Cgil di via Bixio gli operatori si stanno preparando a ricevere i datori di lavoro: «In tutte le sedi del territorio è possibile ricevere informazioni ma le domande, su appuntamento, si possono presentare solo a Varese, Busto Arsizio, Gallarate, Saronno e Besozzo» spiega Rita Tomeo, direttrice di Inca Cgil.

«È difficile fare un previsione di quante saranno le domande che inoltreremo – aggiunge Marinella Magnoni, segretario orgranizzativo del sindacato varesino -. Tutte le richieste che abbiamo ricevuto finora ci hanno dato la dimostrazione di quanto sia importante per le famiglie italiane il lavoro di una parte significativa degli stranieri in Italia». «Ma non è con una sanatoria che si risolve il problema dell’immigrazione – puntualizza Jacques Amani della Cgil -. Il Governo è stato costretto a fare questo passo perchè ha voluto mostrare il suo lato più duro e fare un provvedimento restrittivo. Poi si è trovato con cinquecentomila irregolari che vivono e lavorano nelle famiglie italiane. È giusto trovare un meccanismo per mettere in regola chi lavora ma gli immigrati non sono solo colf e badanti. Ci sono altri stranieri che sono fondamentali per l’economia italiana, anche questo va riconosciuto. Invece si affronta il problema solo parzialmente e poi si ricorre a stumenti di rimedio che devono riparare a decisioni prese senza considerare la realtà».

Uno sportello dedicato alle colf e alle badanti è stato attivato anche dall’Associazione Artigiani di Varese. «L’obbligo di regolarizzazione – dichiara Marino Bergamaschi, direttore generale dell’Associazione Artigiani – è del tutto positivo perché si lega direttamente ai campi del sociale e della sicurezza. Regolarizzare significa colpire il lavoro in nero e l’abusivismo. E’ per questo che la procedura di regolarizzazione necessita tempo, professionalità e conoscenza della materia giuridica e amministrativa. Non è un percorso semplice, ed è per questo che la nostra struttura vuole sottolineare nuovamente quanto la consulenza e l’assistenza contrattualistica siano due elementi fondamentali per attivare una regolarizzazione definitiva e sicura».

Domande on line: ecco come presentarle 

Tutte le domande e le risposte sulla sanatoria sul sito delle Acli di Varese
 

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 01 settembre 2009
Leggi i commenti

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.