Commissariato, in arrivo una decina di nuovi agenti

Siap-Uil interviene nuovamente sulla questione della struttura, inadeguata e in attesa di nuova sede. "Il ministrero degli Interni la sua parte l'ha fatta, ora tocca agli enti locali"

La difficile situazione del Commissariato di Polizia di Busto Arsizio, costretto in spazi inadeguati, ancora al centro dell’impegno dei sindacati di settore. È il segretario provinciale del Siap-Uil Francesco Cianci ad intervenire nuovamente sul tema. "Gli sforzi che la Polizia di Stato sta sostenendo per potenziare il dispositivo che garantisce la sicurezza in provincia", scrive il dirigente sindacale "vanno in direzione delle indicazioni fornite dal sindacato nel rappresentare le percezioni che vengono dal personale che opera in presa diretta col territorio".
Così, quando lo scorso 3 luglio era giunto un alto funzionario inviato dal Ministero per ispezionare il Commissariato di Busto Arsizio, "il SIAP aveva rappresentato tutta la gravità dell’insufficienza dell’organico di un presidio in prima linea, schierato cioè in un territorio ad alta presenza di criminalità organizzata".
D’altra parte, "già nel mese di maggio era stata segnalata al Ministero dell’Interno l’opportunità di potenziare il Commissariato anziché aprire il Posto PolFer di Varese, affinché con lo stesso personale si potesse alzare il livello di sicurezza in un’area particolarmente esposta all’incidenza criminale, anziché inaugurare un nuovo presidio in un’area assolutamente centrale della città di Varese, quindi già sufficientemente sorvegliata".
Nello stesso incontro di luglio con il funzionario ministeriale, "è stata posta anche la questione dei modelli operativi ed organizzativi riguardanti il Commissariato, segnalando come – in assenza di una cabina di regia permanente quale potrebbe essere un’unica Sala Operativa per le Forze di Polizia Nazionali – l’attuale rigida attuazione dei Piani Coordinati per il Controllo del Territorio costituisca di fatto ancor oggi un palliativo, una statica ingessatura che limita di molto le risposte che il Commissariato riesce a dare alla cittadinanza del suo vasto bacino territoriale".
Non tutto va male, per fortuna: "La buona notizia di questi giorni è che il Ministero è intenzionato ad incrementare di una decina di nuovi operatori l’organico del Commissariato di Busto Arsizio già dalla prossima settimana, e questa deve ritenersi una decisione che consentirà certamente di potenziare l’azione sul territorio, a patto che si riescano a superare quei limiti che i tanto sbandierati Piani Coordinati di Controllo del Territorio in realtà determinano. Considerato anche il dato assolutamente negativo rappresentato dalla situazione di stallo che in una città come Busto Arsizio tuttora caratterizza l’individuazione di una nuova sede per il Commissariato" conclude Cianci, "che possa essere cioè adeguata a superare l’attuale grave insufficienza logistica ed a sostenere un potenziamento definitivo, occorre concludere che il Ministero dell’Interno la sua parte l’ha fatta, ora tutto dipenderà dalle risposte che verranno dagli Enti Locali".

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 14 settembre 2009
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