Con Liuc a spasso nel mondo

Intervista a Fiona Hunter responsabile dell’Ufficio Relazioni Internazionali dell'ateneo di Castellanza

Estero, per studio o lavoro, è una della parole chiave della “ricetta” Liuc. Il pallino dell’internazionalizzazione, per questo ateneo, non è infatti solo sulla carta, ma nei fatti e nei numeri. A settembre 2009 sono arrivati circa cento studenti da tutte le parti del mondo, dalla Svezia alla Turchia, dall’Australia al Giappone. Tutto questo grazia a 92 accordi in 34 paesi, 147 studenti partiti nell’anno 2007-2008, poco meno di 130 gli stranieri che nello stesso periodo hanno scelto Castellanza come meta. Alla Liuc, insomma, uno studente su tre parte grazie ai programmi di mobilità. «È un dato molto più alto rispetto a quello degli altri atenei italiani – spiega Fiona Hunter, responsabile dell’Ufficio Relazioni Internazionali -. La nostra strategia viaggia su un doppio binario: da una parte la mobilità e dall’altra l’internazionalizzazione del curriculum. Sono due strade che non corrono parallele fra loro, ma molto spesso si incontrano».
Per chi, infatti, desidera fare esperienze all’estero, le proposte dell’università sono diverse e si dividono in due grandi filoni: la mobilità di breve e di lunga durata. Nella prima categoria troviamo le Summer School in Arizona e Cina e la Winter School in Argentina. Si tratta di periodi brevi, di tre o quattro settimane, in cui gruppi di studenti provenienti da tutte le facoltà e da tutti gli anni scolastici vivono un’esperienza, non solo didattica, all’estero. Lo sbocco naturale è poi un Erasmus in paesi dell’Unione Europea o anche fuori dai confini europei. «Noi li spingiamo ad andare il più lontano possibile – chiarisce la responsabile -, ad esempio in Asia e in America Latina. Ci impegniamo anche a cercare borse di studio per le destinazioni che non sono sovvenzionate dal progetto Erasmus». Il passo successivo è poi l’anno intero di studio all’estero con la possibilità di conseguire il doppio titolo in Economia e Ingegneria. «È un’iniziativa piuttosto recente – continua Hunter –, parzialmente finanziata dal Ministero dell’Università, che dà la possibilità di studiare all’estero per più di metà del corso di laurea». La logica alla base di questo progetto è che il percorso deve essere coerente e utile, quindi lo studente deve frequentare entrambi gli atenei e poi lavorare ad una tesi congiunta con un docente per ogni Università. Le mete finora disponibili sono Inghilterra, Scozia, Svezia, Belgio, Germania, Francia, Romania, Stati Uniti, Canada, Argentina e Australia.
Ma l’offerta non riguarda solo i rapporti con l’estero, ma anche la didattica “at home” con varie iniziative per portare l’inglese e l’internazionalizzazione direttamente nell’ateneo castellanzese. Il percorso attualmente più strutturato è quello di Economia Aziendale che offre sia il terzo anno della Laurea Triennale con indirizzo in “Management and global markets” che la Laurea magistrale “International business management” interamente in inglese. Nelle altre due facoltà si possono invece frequentare alcuni corsi e sostenere i relativi esami in lingua. E per uno studente che parte, ce n’è uno arriva. Il rapporto fra italiani che vanno all’estero e stranieri che arrivano a Castellanza è sostanzialmente paritario. Tutti gli “ospiti” vengono alloggiati nel campus dell’Università, hanno la possibilità di seguire i corsi in lingua inglese, ma anche di frequentare corsi di italiano, di storia contemporanea e su tematiche interculturali.
I programmi di mobilità, infine, non interessano solo gli studenti, ma anche i docenti e il personale amministrativo. I professori vanno all’estero per tenere lezioni, ma anche per intensificare i rapporti con le università straniere. Tutte queste iniziative non sarebbero possibili senza il lavoro quotidiano della dottoressa Hunter e del suo staff composto da cinque persone. L’ufficio garantisce aggiornamenti costanti via web (www.liuc.it), via mail (international@liuc.it), attraverso il suo sportello aperto cinque giorni a settimana (da lunedì a venerdì 10.30 – 12.00 e 13.30 – 15.00. Tel. 0331.572544) e organizza sessioni informative e info point. Sono inoltre intense le collaborazioni con l’Ufficio Placement per stage e tirocini all’estero.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 17 settembre 2009
Leggi i commenti

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.