Corrado: «Dedichiamo la sala esagonale a Peppino Impastato»

Al consigliere di Rifondazione non è andata giù l'idea di un sindaco della bergamasca di cambiare l'intitolazione della biblioteca con un personaggio locale: «Peppino simbolo di libertà»

Al consigliere comunale di Rifondazione Comunista Antonio Corrado non è proprio andata giù l’idea del sindaco di Ponteranica (Bg) Cristiano Aldegani che aveva deciso di cambiare l’intitolazione della biblioteca comunale inizialmente dedicata a Peppino Impastato, ucciso dalla mafia nel 1978, per dedicarla ad un personaggio locale, padre Giancarlo Braggi.   «Come saprete, recentemente un sindaco della bergamasca ha pensato bene di rimuovere, dalla biblioteca comunale, una targa intitolata a Peppino Impastato – scrive in un comunicato Corrado – si è pensato di proporre a Busto, una iniziativa opposta per intitolare la sala consiliare al giovane che si era battuto per denunciare il fenomeno mafioso nella sua terra, difendendola». Per questo Corrado ha presentato una mozione ripercorrendo brevemente la storia di Peppino Impastato.

A Cinisi (PA) il 9 maggio 1978, veniva ucciso dalla mafia, Peppino Impastato, esempio di come, pur crescendo in ambiente mafioso, ci si possa distaccare totalmente da questo e lottare per la legalità, anche a rischio della propria vita. Proprio per questo, Peppino, rompe i rapporti con il padre, cugino di un noto boss della cupola. Nel 1965 fonda “Il giornalino socialista”. Conduce lotte a fianco dei contadini espropriati delle loro terre per la cotruzione della terza pista dell’aeroporto di Palermo. Nel 1977 da li via a “Radio Aut” dalla quale denuncia apertamente Gaetano Badalamenti e i mafiosi di Cinisi e Terrasini ed il loro ruolo principale nel traffico di stupefacenti, attraverso la gestione dell’aeroporto. Peppino Impastato, muore durante una campagna elettorale con un carico di tritolo posto sotto il suo corpo adagiato sui binari. Verrà eletto ugualmente dai suoi concittadini, in segno simbolico e per dire quel “no” ad ogni forma di corruzione mafiosa. 

Il Gruppo Consiliare del Partito della Rifondazione Comunista invita il Sindaco e la Giunta ad intitolare la Sala Consiliare del Comune a Peppino Impastato, come ringraziamento per la coraggiosa attività antimafia, per la carica di umanità e legalità che Peppino Impastato ha saputo trasmettere a tanti giovani italiani, per la tenacia, la fiducia e la speranza che ha saputo infondere nel cuore di tutti, facendo bene intendere che dalla mafia ci si può distanziare, nonostante l’ambiente in cui si è nati. Per l’entusiasmo con cui ha lavorato, per avere rinnegato ogni forma di omertà e per essere morto in nome della “Libertà”.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 24 settembre 2009
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