Crisi del latte, le proposte della Commissione Europea

Aiuti temporanei ai produttori , capacità di intervento in condizioni di particolare urgenza, modifiche del regime delle quote latte: sono queste alcune delle misure previste nel pacchetto di interventi







Aiuti temporanei ai produttori contro la crisi del mercato, capacità di intervento in condizioni di particolare urgenza, modifiche del regime delle quote latte: sono queste alcune delle misure previste nel pacchetto di interventi da attuare a breve termine per garantire le prospettive future del settore lattiero, appena presentato al Parlamento europeo.
Tra le misure più importanti, quella che permette agli Stati dell’UE di versare ai produttori aiuti temporanei fino a un massimo di 15.000 euro. La Commissione europea che ha preparato il testo propone inoltre di applicare al settore lattiero una clausola di urgenza come quella già in vigore per altri settori agricoli, che permette di reagire più rapidamente a eventuali turbative del mercato.
Altro punto chiave: una modifica del funzionamento dei regimi di acquisto delle quote da parte degli Stati membri dell’UE. Attualmente essi possono "acquistare" quote latte dai produttori, a fini di ristrutturazione, e versarle nella riserva nazionale, la quale fa parte della quota complessiva dello Stato. In caso di superamento della quota da parte di singoli produttori, senza tuttavia che ci sia un superamento della quota nazionale nel suo insieme, il prelievo supplementare non si applica. Tuttavia, se lo Stato in questione decide la riscossione del prelievo supplementare, la parte corrispondente alla quota acquistata dallo Stato stesso può essere utilizzata per la ristrutturazione del settore.
Inoltre, la Commissione costituirà un gruppo di esperti incaricato tra l’altro di esaminare i rapporti contrattuali tra agricoltori e industria lattiero-casearia e la possibilità di creare un mercato a termine per i prodotti lattiero-caseari, per rendere i prezzi più trasparenti nel lungo periodo. Entro la fine dell’anno sarà pubblicata una relazione sul funzionamento della catena di approvvigionamento nel settore che sarà la base per le azioni future. Si dovrà istituire un quadro giuridico che disciplini i rapporti contrattuali tra produttori di latte e industria lattiero-casearia, allo scopo di riequilibrare l’offerta e la domanda sul mercato, ferma restando il rispetto della concorrenza.
I dati più recenti indicano che i prezzi iniziano a migliorare. In un solo mese i prezzi del burro sono saliti di 4 punti percentuali in Francia, di 8 punti in Germania e anche più nel Regno Unito. I prezzi del latte scremato sono saliti di 2-3 punti percentuali in media nell’UE. Dal mese di agosto, quando sono state modificate le disposizioni sulle esportazioni, si è assistito ad un incremento del 5-7 percento dei prezzi dei formaggi. Il prezzo medio UE del latte è salito del 2% circa in agosto e gli acquisti di intervento sono praticamente cessati.
Tra le misure già adottate, si prevede di spendere quest’anno altri 600 milioni di euro per misure di mercato. Sempre quest’anno Il 70% dei pagamenti diretti può essere versato prima del solito, nel mese di ottobre. Nell’ambito della revisione dello stato di salute della PAC appena conclusa dalla Commissione europea e del piano europeo di ripresa economica sono stati stanziati 4,2 miliardi di euro supplementari per far fronte alle cosiddette "nuove sfide", come la ristrutturazione del settore lattiero-caseario. Tutto questo si aggiunge ai fondi già disponibili nell’ambito della politica dello Sviluppo rurale. La Commissione ha inoltre intensificato il programma di distribuzione di latte nelle scuole e le misure promozionali a favore dei prodotti del settore lattiero-caseario.






di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 24 settembre 2009
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