Da Corbetta a Rho in pellegrinaggio

nella ricorrenza della festa del Santuario di Rho, è previsto un Pellegrinaggio da Corbetta a Rho a piedi dal Santuario della “Beata Vergine dei Miracoli” di Corbetta al Santuario della “Madonna Addolorata” di Rho







Sabato 19 Settembre 2009, nella ricorrenza della festa del Santuario di Rho, è previsto un Pellegrinaggio da Corbetta a Rho a piedi dal Santuario della “Beata Vergine dei Miracoli” di Corbetta al Santuario della “Madonna Addolorata” di Rho.
Il Pellegrinaggio, patrocinato dal Comune di Rho e sostenuto anche dal settimanale “Eko Journàl”, è proposto dal Centro di Solidarietà di Rho e dalla Caritas cittadina insieme con il Coordinamento Pastorale Cittadino, le Associazioni e i Movimenti del Decanato di Rho, tra i quali la Caritas decanale, di cui è Responsabile Claudio Masseroni.
Intento degli organizzatori è proporre il Pellegrinaggio come gesto di inizio dell’anno pastorale, scolastico e di lavoro, tutti impegni che richiedono tempi lunghi e, a volte, molta fatica. Chi vive il pellegrinaggio in prima persona sa che queste sono anche le caratteristiche del cammino per giungere presso luoghi resi unici per la manifestazione del Divino, attraverso apparizioni della Madonna o dei Santi.
Referente dell’iniziativa è il prof. Oscar Cozzi, del Centro di Solidarietà di Rho, che così illustra il senso della proposta offerta agli interessati, non nuova in assoluto, in quanto riprende un’antica tradizione cittadina:
“Il cammino del pellegrinaggio descrive l’esperienza di ciascuno di noi, coscienti del nostro bisogno di infinito, della grandezza del proprio desiderio, così grande che non siamo in grado di rispondervi da soli.”
Il Pellegrinaggio sarà accompagnato da intenzioni di preghiera; in particolare, per la pace nel mondo, per l’inizio del nuovo anno pastorale, scolastico e di lavoro e per la difficile situazione economica. L’attenzione ai Paesi più poveri sarà costante durante i 16 chilometri previsti di cammino, che si svolgerà quasi del tutto su piste ciclabili e percorsi rurali.
Oltre alle preghiere, ai canti e ai momenti di silenzio, che tradizionalmente caratterizzano i pellegrinaggi, in questo caso si ricorderà in particolare il Messaggio scritto da Papa Benedetto XVI per la XXIV Giornata Mondiale della Gioventù: “Abbiamo posto la nostra speranza nel Dio vivente” (1 Tm 4,10). Questo il passo riportato sulla locandina affissa su molte vetrine cittadine: tratto dalla “Spe Salvi”: 

“Tutta l’ampiezza del nostro bisogno ci mette ancora una volta in cammino, con gli occhi fissi rivolti alla Madonna. Così, “il presente, anche un presente faticoso, può essere vissuto ed accettato se conduce verso una meta e se di questa meta noi possiamo essere sicuri, se questa meta è così grande da giustificare la fatica del cammino”. (Benedetto XVI, Spe Salvi) 

Il PROGRAMMA prevede alle ore 16.00 la celebrazione della S. Messa vigiliare a Corbetta, presso il Santuario della Beata Vergine dei Miracoli, e alle ore 16.45 l’inizio del cammino. L’arrivo al Santuario della Madonna Addolorata di Rho è previsto attorno alle ore 22.30, quando i pellegrini riceveranno il saluto da parte di don Gian Paolo Citterio, Decano di Rho e Presidente della Caritas cittadina.
Durante il percorso sono previste alcune brevi soste, utili anche a chi non riuscisse a sostenere tutto il cammino per farsi attendere da eventuali accompagnatori in automobile. Il Pellegrinaggio si svolgerà anche in caso di maltempo; gli organizzatori, quindi, oltre a suggerire di calzare scarpe comode, invitano a portare con sé ombrello o impermeabile e bevande.
Gli interessati possono raggiungere Corbetta in treno, partendo dalla stazione ferroviaria di Rho; questi i treni utili: ore 14.37 e ore 15.07, linea Milano – Novara – Torino.  

L’Assessore alle Politiche Sociali del Comune di Rho, Carolina Pellegrini, commenta in modo molto positivo l’iniziativa congiunta : 

“Rispondere positivamente ad una sollecitazione come questa significa rispettare il desiderio di tanti cittadini che hanno proposto tale esperienza, che è straordinariamente esemplificata nelle parole del professor Cozzi. Momenti come questo, che uniscono e non dividono, sono auspicabili sempre in una comunità che vuole essere definita tale, soprattutto in un momento come questo.”




di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 10 settembre 2009
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