Da Garzelli a Basso: le voci dal ritiro azzurro

Il besanese è tra i primi ad arrivare e sarà il "regista" della Nazionale. Mentre Ballerini attende Martini, Cunego svela una condizione «mai così buona». E Ivan assicura: «Tutta la squadra è in grande forma»

Sono i due varesini, Garzelli e Basso, ad aprire e chiudere la reception di Villa Cagnola. Il campione di Besano è stato tra i primi ad arrivare nel ritiro azzurro ("battuto" dai soli Santambrogio e Pinotti) di Gazzada, quello di Cassano buon ultimo dopo aver cenato con la famiglia, dopo tre settimane passate alla Vuelta di Spagna. Nel mezzo la carrellata degli azzurri che hanno raccontato speranze, desideri, timori ed emozioni che anticipano il Mondiale di Mendrisio.

GARZELLI IN REGIA – A 36 anni è al suo secondo mondiale, dopo Verona. Dimenticata la delusione per la mancata convocazione di Varese, Stefano Garzelli è pronto per un ruolo di primo piano a Mendrisio. «Ballerini mi ha dato il ruolo di regista, anche se al giorno d’oggi ci sono le radioline che facilitano molto questo lavoro. Io ho il vantaggio di conoscere molto bene le strade su cui si corre: bisogna fare attenzione soprattutto alla salita di Novazzano, vicina all’arrivo e durissima, dopo i 200 chilometri di corsa. L’ho provata anche prima della Tre Valli, anche dietro motore: confermo questa impressione. Intanto, per calarmi nella parte, a Prato non ho corso per la classifica ma ho osservato molto bene i miei compagni di nazionale che hanno gareggiato bene; se aggiungiamo le prove di Basso e Cunego alla Vuelta, vediamo quanto è forte questa squadra».

BALLERINI E IL "VERO CT" - Il commissario tecnico Franco Ballerini è di buon umore e parla volentieri dei suoi collaboratori. «Venerdì arriva in ritiro il grande Alfredo Martini: è lui il vero ct dell’Italia perchè ogni volta che ci viene a trovare dice sempre qualcosa di bello, positivo e utile. Bettini invece è strano se non fosse con noi: è bello averlo qui e mi piace molto come la squadra viva tutta assieme questi momenti. Poi c’è una gara da vincere e la cosa mi rende felice, perché sono stufo di assistere a corse disputate da altri. Ho una squadra forte, con un Cunego in grandissima condizione e una serie di alternative molto interessanti».

CUNEGO, FORMA SUPER - È uno dei favoriti per la corsa iridata in cui sarà la prima punta dell’Italia: Damiano Cunego lo scorso anno a Varese terminò secondo. «Per me Mendrisio sarà il quarto Mondiale da professionista e so che tutti si aspettano molto dalla mia corsa. Però arrivo qui con una condizione che non è mai stata così buona e sono contento che, per una volta, le mie vittorie alla Vuelta hanno messo tutti d’accordo sul fatto che possa giocarmi le mie possibilità. In Spagna non potevo andare meglio, ora ci aspetta una settimana di attesa e tensione per una corsa importantissima. L’Italia è uno squadrone ma dovrà guardarsi dalla Spagna e da altri "singoli" molto pericolosi, come Cancellara o il belga Gilbert».

LA TRANQUILLITA’ DI POZZATO - Il campione d’Italia Filippo Pozzato giunge al Mondiale dopo una stagione positiva, rilanciato dall’esperienza di capitano alla squadra russa Katusha. «Per quanto mi riguarda, sono sempre stato tranquillo sulla convocazione in azzurro. Credo di aver fatto tutto quello che era necessario per essere qui e sono pronto a dire la mia. A Mendrisio il percorso è molto impegnativo, però la squadra è forte e soprattutto è pronta a interpretare i consigli e gli ordini che ci darà Ballerini».

BALLAN SENZA PRESSIONE - La sua gigantografia campeggia al piano terra di Villa Cagnola: Alessandro Ballan è il campione in carica e avrà ancora un ruolo di primo piano domenica prossima. «Sono tranquillo, perché ho già vinto nel 2008 e non devo a tutti i costi mostrare il mio valore. Conosco il percorso, so che è ancora più duro di quello di Varese: sarà fontamentale ancora una volta il lavoro di tutta la squadra. Le carte in regola per vincere ci sono tutte e passare questi giorni nella città che mi ha visto trionfare mi fa sempre un bell’effetto».

CANTELE ATTENTA AL VENTO – La campionessa di Arcisate è alla ricerca della prima medaglia mondiale da professionista. Prima della corsa in linea Noemi Cantele correrà la cronometro insieme a Tatiana Guderzo. «Sarà una crono in cui bisognerà fare attenzione al vento, che potrebbe soffiare in senso contrario alla corsa. Una difficoltà in più su un tracciato meno semplice di quanto dica la cartina, per una corsa che ha molte favorite: Thurig, Soeder e tante altre ancora».

BASSO TRA VUELTA E IRIDE – Solo un pomeriggio a casa per Ivan Basso tornato da Madrid e subito "rimbalzato" al ritiro azzurro. «Quando ho detto ai bambini che tornavo via pensavano a uno scherzo; mi hanno lasciato andare solo perché ho promesso loro che possono venirmi a trovare un pomeriggio a Villa Cagnola. Per quanto riguarda il Mondiale, il mio ruolo per ora lo sa solo Ballerini; da parte mia sono pronto come del resto tutta la squadra che mi sembra in gran forma. Il circuito mi piace molto nel complesso, anche se è molto duro e impegnativo anche perché andrà ripetuto tante volte».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 21 settembre 2009
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