Da Manari a Ripa è un coro: “Grande vittoria”

Il mister biancoblu spiega così i tre punti: "Bravi a muoverci in spazi ristretti". E Caglioni ringrazia Di Fusco: "Mi ha fatto rinascere"

Il 2-0 finale assestato al Perugia porta una ventata di ottimismo in casa Pro Patria, dopo gli intoppi delle prime due partite.
Mister Beppe Manari non si dice sorpreso del risultato finale dello "Speroni": «Oggi siamo stati più lenti nel far girare la palla, questa è l’unica differenza con le altre partite. Abbiamo sofferto perché loro erano messi davvero bene in campo, non permettendoci di sfruttare il nostro trequartista Serafini in libertà. La squadra però ha mostrato idee e buone trame, nonostante i pochi spazi a disposizione. Questa vittoria ci permetterà di lavorare tranquillamente per preparare al meglio la difficile partita di settimana prossima a Benevento. In questo momento posso contare su tredici giocatori in forma, gli altri devono lavorare sul fisico ed entrare in condizione al più presto possibile. Se la squadra ha idee e riesce ad applicarle può vincere tutte le partite».
Anche il portiere Caglioni è raggiante dopo la vittoria: «Partite come queste mi fanno sperare per il futuro. Oggi la determinazione e la sicurezza della difesa ci hanno permesso di portare a casa questi tre punti fondamentali per noi». L’estremo difensore torna per un attimo alla squalifica che lo ha tenuto lontano dai campi: «Il mio passato è pesante, ma dopo due anni di stop per squalifica mi sento davvero in forma, tutto grazie a mister Di Fusco che mi seguiva già da anni, dopo il nostro trascorso comune a Messina».
Anche Ripa, autore della prima rete, elogia la partita della propria squadra: «Abbiamo fatto una buona prova e la vittoria mi sembra davvero meritata. Sono contento della mia prestazione, oltre ai due rigori che ho subito ce n’era anche un terzo alla fine che non mi hanno fischiato. Oggi la squadra ha giocato davvero bene». E sul secondo penalty Ripa spiega: «Mi ha chiesto di calciarlo Serafini e gliel’ho lasciato di buon grado».
Infine spazio a Rinaldi, soddisfatto del proprio esordio: «Devo essere contento. Non abbiamo subito gol e questo per un difensore serve anche per il morale. Ho tanta voglia di giocare e lo dimostro in campo mettendoci anche più di quello che dovrei. La mia estate non è stata delle più serene: sono rimasto senza squadra e senza avere la possibilità di allenarmi in modo continuo, non sono ancora al cento per cento, ma restare "per strada" ti spinge a dare sempre il meglio».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 06 settembre 2009
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