Dalla Valcuvia all’Abruzzo e ritorno, nel segno dei boschi da tutelare

È rientrato domenica l'ultimo contingente di dieci volontari anticendio del coordinamento della Comunità Montana Valcuvia

E’ rientrato domenica 30 agosto 2009 in tarda serata l’ultimo contingente di dieci volontari antincendio boschivo del Coordinamento di Comunità Montana Valcuvia. I volontari COAV di ritorno dal campo di Paganica 5 in Abruzzo hanno fatto parte del gruppo di trenta volontari valcuviani che, tra luglio e agosto, sono stati impegnati nell’attività di avvistamento incendi ed intervento operativo nell’annuale campagna antincendio boschivo promossa da Regione Lombardia.
I volontari COAV, dotati della struttura antincendio di Comunità Montana della Valcuvia e dell’attrezzatura messa a disposizione dalle singole amministrazioni locali, hanno reso un servizio di prevenzione nella tutela di una parte dello splendido patrimonio forestale del Parco Naturale del Gran Sasso e Monti della Laga. Un comprensorio vasto, che i volontari hanno monitorato ininterrottamente per due mesi dalle cinque torri di avvistamento in quota, pronti all’intervento con i propri automezzi antincendio in caso di necessità.
Quest’anno l’impegno della Regione Abruzzo è stato rivolto prioritariamente a riportare alla normalità la vita della popolazione colpita dal sisma, lasciando più vulnerabili altri settori come quello della prevenzione incendi. Questa è la principale ragione per cui la Lombardia ha accordato il gemellaggio AIB proprio in quella regione.
I volontari COAV hanno preso parte alla campagna con la solita serietà e capacità che li distingue: un’unica grande squadra, composta da volontari di paesi diversi e rodata da anni di esperienza, che quest’anno rappresentava il contingente più numeroso inviato da un solo Ente. Un ulteriore riconoscimento della professionalità dei volontari COAV è stata la responsabilità della gestione e la direzione del campo AIB e di tutte le squadre lombarde presenti al campo di Paganica 5 nell’ultimo turno dal 15 al 30 agosto. Questa fiducia è stata accordata per quanto il Coordinamento Valcuviano ha saputo dare e fare in tanti anni di operazioni di spegnimento di incendi al fianco di Regione Lombardia e del Corpo forestale dello Stato e per la grande esperienza e l’ottima formazione tecnica dei propri operatori AIB.
Dario Bevilacqua, coordinatore dei volontari COAV, racconta la propria esperienza: ”Si prendeva servizio al mattino, portando in quota un ponte radio mobile che doveva garantire la struttura di comunicazione fra le torri di avvistamento e la base operativa situata al campo di Paganica 5. Dalle torri si riusciva a monitorare una vasta area boscata che da L’Aquila si spingeva a sud fino a ridosso di Sulmona. Un territorio ricco di boschi e un sottobosco pregno di ginepro, ginestra, agrifoglio, tutte piante altamente suscettibili al fuoco.“
“Un ringraziamento per i riconoscimenti ottenuti dai volontari valcuviani vanno a tutte le squadre dei vari paesi della valle” conclude l’ex Presidente di Comunità Montana della Valcuvia Marco Magrini. “In particolar modo va riconosciuto il costante e indispensabile lavoro di coordinamento svolto da Fabio Bardelli che come dipendente dell’Ente montano segue tutte le attività degli uomini dell’antincendio boschivo.“

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 04 settembre 2009
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