Danze e musiche celtiche piacciono ai giovani, parola di Busto Folk

L'ottava edizione del destival interceltico coinvolgerà ben 600 studenti delle superiori bustocche. Da lunedì prende il via una settimana di danze e musiche della tradizione nord-europea

Torna in una veste ancora più internazionale e allo stesso tempo radicata al territorio Busto Folk, il festival interceltico dedicato alla musica e alla danza tradizionale del nord-Italia e del nord-Europa. Umberto Crespi, dell’associazione Gens d’Ys, l’ha presentato questa mattina nella sala del camino di Villa Tovaglieri insieme all’assessore all’identità Ivo Azzimonti, al consigliere regionale (e comunale) Luciana Ruffinelli e Matteo Bianchi, consigliere provinciale. La manifestazione prenderà il via lunedì 21 settembre e coprirà tutta la settimana fino a domenica 27. Concerti e spettacoli si susseguiranno nei principali luoghi di ritrovo del centro cittadino.

Si comincia lunedì dalla basilica di San Giovanni che per l’occasione è stata concessa all’associazione per il concerto di Vincenzo Zitello, suonatore d’arpa tra i più apprezzati nel continente che terrà un concerto dal titolo evocativo "Corde sottili che uniscono l’Europa". martedì 22 da segnalare l’appuntamento con Jentu, la band del violinista di Davide Van De Sfroos, che si esibirà alla Colonia Elioterapica di via Ferrini alle 21 con danze irlandesi, bretoni, occitane, francesi, spagnole. In Comunità Giovanile si potrà respirare l’atmosfera tipica di un pub irlandese giovedì sera grazie alla Green Chairs Ceili Band che darà vita ad una session aperta a tutti i musicisti che vorranno partecipare. Poi ci saranno gli appuntamenti del fine settimana con i con certi in piazza Santa Maria e San Giovanni dove sui due palchi si alterneranno i Cisal pipers, Et Encore, Sonnierien Du, Green Circlee il gruppo di ballo di Gens d’Ys. Sabato 26 stage e concerti anticiperanno i gruppi che si esibiranno dalle 15,30 con la Cape Breton Pipe Band, Birkin Tree, Keil’s Folke i Felpeyu dalle Asturie. Sono 90 i gruppi provenienti da tutta Europa che prenderanno parte ai concerti. La chiusura sarà affidata, domenica 27, agli oltre 600 studenti delle scuole di Busto Arsizio che quest’anno si sono lasciati coinvolgere dalla manifestazione e che, dopo aver seguito i corsi proposti proprio nelle scuole superiori bustocche da Gens d’Ys, balleranno in piazza San Giovanni i balli della tradizione celtica.

Soddisfazione di Umberto Crespi per il coinvolgimento del liceo artistico, del classico e dell’Istituto Olga Fiorini: «Portare tra i giovani le danze e le musiche tradizionali non è facile – ha detto l’organizzatore della manifestazione – per questo quando abbiamo visto le 600 adesioni non credevamo ai nostri occhi. E’ un segno importante di una riscoperta delle proprie radici che ci fa piacere». Soddisfazione anche da parte della consigliera regionale Ruffinelli che ha sottolineato l’impegno della Regione Lombardia per l’introduzione della cultura locale nelle scuole «è una legge regionale ora – ha detto la Ruffinelli – che permette alle scuole nella loro autonomia si inserire materie curricolari che riguardano la storia, l’arte e la tradizione lombarda nelle scuole».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 18 settembre 2009
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