“Ecco la verità sulla Pagoda”

Dopo il blitz della Questura, il legale dell’azienda spiega nei dettagli la vicenda

Pubblichiamo a titolo di precisazione la nota integrale dei legali del ristorante cinese “La Pagoda”
 
Il ristorante cinese La Pagoda, a seguito delle verifiche effettuate ed a cui fanno riferimento i vari articoli comparsi sui locali quotidiani, non è stato chiuso per i motivi ivi indicati ma perché al suo interno sono stati trovati dei lavoratori non in regola con le vigenti norme per il personale dipendente, e pertanto, con il semplice pagamento della sanzione amministrativa prevista dalla legge, ha potuto tempestivamente riaprire l’esercizio.
Tra i lavoratori “in nero” viene indicata la presenza di un cittadino extracomunitario irregolare, anche questa informazione non è corretta in quanto per lo stesso era incorso la procedura di regolarizzazione presso gli uffici competenti di Bologna.
Le violazioni contestate dall’Asl, quindi, non hanno in nessun modo comportato, ad oggi, la chiusura dell’esercizio. E’ indubbio che esse ci sono ma fanno riferimento alla preparazione ed alla surgelazione da parte del ristorante di prodotti vari “Gelato Fritto” “ravioli al vapore” ed altro, cosa che non è consentita ad un ristoratore cinese od italiano che sia.
Se poi sarà comminata da parte dell’Asl una sanzione che comporti la chiusura dell’esercizio perche i gestori trascuravano l’igiene a scapito della salute della clientela è giusto e doveroso darne informazione
Credo che sia opportuno, nell’appurare le fonti da cui provengono le informazioni, verificare la competenza nella specifica materia, quindi rivolgersi all’Asl e non alla Questura.
Così come appare sugli articoli sembra che, la società, nel corso di questi dieci anni, non ha mai avuto verifiche dall’Asl, cosa che è accaduta qualche mese fa e senza contestazioni formali, ha sempre attentato alla salute dei suoi clienti ed è abituata a esercitare la propria attività con personale clandestino, cosa non vera.
Mi sembra doveroso metterVi al corrente di quanto sopra in virtù della correttezza e della buona fede che il vostro quotidiano ha sempre dimostrato.
Distinti saluti
Alberto Domanico

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 14 settembre 2009
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