«Era il nostro giovane presidente»

La morte di Davide Malavasi ha lasciato un grande vuoto tra i familiari, gli amici del paese e i compagni di avventura del Club alcolisti in trattamento di Luino che da poco lo avevano eletto a capo del gruppo di auto-aiuto

La morte di Davide Malavasi in un incidente stradale lungo la strada statale 233 a Cugliate Fabiasco la notte scorsa, ha gettato nello sconforto l’intero paese dove era nato e vissuto fino all’ora drammatica dell’incidente che lo ha portato via. A Cugliate Davide, 26 anni, lo conoscevano tutti: un po’ per le ragazzate di gioventù, un po’ perché lavorava alla Ascopiave, società che gestisce il gas nei comuni della zona, ma soprattutto perché aveva coraggio e sapeva andare controcorrente: era talmente controcorrente che era stato capace di compiere il suo piccolo miracolo e cioè smettere di bere e diventare un vero esempio per tanti che, come lui, frequentavano il Cat di Luino (Club alcolisti in trattamento). A soli 26 anni aveva saputo mettere in cascina tre anni di astinenza dopo gli anni difficili della dipendenza, aveva detto basta ad una vita che non era più la sua e stava rinascendo, come una fenice, dalla cenere tanto da guadagnare la stima di tutti i suoi amici del Cat che lo avevano eletto, entusiasticamente, presidente nonostante la sua giovane età.

«Tra qualche giorno saremmo andati insieme in Comune a Luino – racconta il coordinatore del gruppo alcolisti in trattamento Furio Ferri – era felice di aver assunto questo incarico. Si sentiva responsabilizzato e aveva voglia e idee per organizzare iniziative informative sull’alcol e sui pericoli che comporta. Abbiamo perso il nostro giovane presidente». Presto l’avremmo potuto vedere nelle scuole a raccontare, col suo linguaggio spiccio ma diretto, la sua esperienza dal tunnel della dipendenza alla luce di una nuova vita fatta di soddisfazioni e impegno. Purtroppo non ha fatto a tempo, qualcosa se l’è portato via, qualcosa che sta alla base di un maledetto incidente. «Non sappiamo cosa sia successo – racconta il padre Giuliano, distrutto, al telefono – che cosa lo abbia portato fuori strada in quel modo. Sappiamo solo che ora sarà difficilissimo senza di lui riprendere a vivere. E’ come se ci avesse svuotato per sempre con la sua morte». Davide non c’è più, doveva dire ancora tante cose, voleva rendere partecipi tutti dei suoi cambiamenti e della possibilità di non essere come gli altri ti vogliono ma un mix micidiale l’ha portato via per sempre: ciò che non ha portato via è il suo sorriso e lo spirito giusto che metteva nelle cose che faceva.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 27 settembre 2009
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