Expo, un giro d’affari di 8 miliardi per le imprese lombarde

Ma non tutti gli imprenditori sono fiduciosi. L’analisi di Camera di commercio di Monza e Brianza su 620 imprese

Complice la crisi, l’incremento del giro d’affari per le piccole medie imprese lombarde legato a Expo, da qui fino al 2010, è stimato in circa 8 miliardi di Euro. Circa il 40% del giro d’affari andrà a beneficio delle PMI lombarde fuori Milano, con un incremento di circa 525 milioni di Euro per le imprese bresciane, 500 milioni per quelle della Brianza e oltre 454 milioni per quelle del Comasco.  È quanto emerge da una indagine della Camera di commercio di Monza e Brianza, aggiornata a settembre 2009 su 620 imprese lombarde e da una stima dell’Ufficio Studi della Camera di commercio di Monza e Brianza su dati Osservatorio Imprese della Camera di commercio di Monza e Brianza. “L’Expo è una grande opportunità per tutti – ha dichiarato Carlo Edoardo Valli, Presidente della Camera di commercio di Monza e Brianza per la Lombardia e per le imprese lombarde. Sono convinto che la saggezza delle istituzioni direttamente coinvolte sappia far uscire l’Expo dalla metropoli, aprendosi all’intero territorio lombardo e italiano.”
Sempre secondo la ricerca, gli imprenditori lombardi più fiduciosi sono i comaschi i più convinti che l’Expo sia una grande occasione per Milano e per il Paese (93,3%), ma lo credono anche gli stessi milanesi (87,8%) e complessivamente i lombardi (84,4%).I lecchesi sono fra gli imprenditori lombardi più fiduciosi in Expo 2015: il 59,2% crede in benefici diretti sulla propria impresa derivati dall’Esposizione Universale, seguono gli imprenditori milanesi (55,4%) e quelli della Brianza (53,8%) A crederci un po’ meno gli imprenditori di Varese: solo il 26,5% ritiene che ci saranno ricadute dirette positive per la propria impresa derivate da Expo 2015.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 08 settembre 2009
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