Genitori, maestre e parroco dicono no alla chiusura della scuola

Scende in campo la Foscolo. Gli appelli delle famiglie coinvolte nel piano degli accorpamenti. Zappoli (la sinistra) parla di favoritismo alla scuola privata

La chiusura di 4 scuole elementari di Varese sta suscitando la reazione delle famiglie, ma anche dei parroci e delle maestre. Com’è naturale, il comune ha cercato di risparmiare, seguendo quanto deciso dal ministro Gelmini, tagliando, in linea di tendenza, quelle scuole dove le iscrizioni sono in continua discesa, e dove non si riescono a formare le prime (almeno 15 bambini). Oppure nelle quali non si raggiungono i 50 alunni. Ma le famiglie non ci stanno, e stanno chiedendo al comune di tornare sui propri passi. Il piano degli accorpamenti (il risparmio stimato è 180mila euro) è stato finora presentato solo in giunta, ma sarà votato presto anche dal consiglio comunale. Le decisioni saranno operative dall’anno prossimo.
Le quattro scuole che l’anno prossimo dovranno chiudere saranno la Mameli della Rasa, la Cairoli di Biumo, la De Amicis di Valle Olona, la Foscolo di Bosto.
Proprio da quest’ultima, parte la protesta. La scuola ha 63 bambini, quest’anno non si è formata la prima, ma l’anno prossimo secondo genitori e maestre le iscrizioni ripartiranno. “Per il prossimo anno scolastico i bambini “grandi” che termineranno la frequenza presso la nostra Scuola sono 32 di cui 22 residenti nel rione” scrivono le insegnanti della materna. Le insegnanti elementari confermano: “E’ purtroppo vero che quest’anno – aggiunge la rappresentante dei docenti Teresa Marcucci – per la prima volta non abbiamo avuto alunni sufficienti a formare una classe prima, ma questo non è ricollegabile ad una disaffezione dell’utenza, quanto alla sfavorevole congiuntura dell’esiguo numero di nascite nell’anno 2003”.
Le maestre delle scuole sostengono che anche l’asilo nido contribuirà a dare manforte alle nuove iscrizioni. E’ in gioco la sopravvivenza delle reti di socialità del quartiere e anche il parroco, don Piero, scrive che “diventerà più fragile il tessuto del nostro vivere sociale e sempre più labile e anonimo il rapporto interpersonale”.
L’accorato appello che viene da Bosto, fa il paio con la protesta del Pd per la mancanza del doposcuola a Valle Olona . Una critica politica arriva da Angelo Zappoli, consigliere di opposizione del gruppo “La sinistra” (gli ex di Rifondazione passati con Vendola), che vede nelle scelte del comune un totale appiattimento sulle scelte del governo, sia in materia economica che in materia scolastica, a danno della collettività cittadina. Zappoli è contro la chiusura della  Cairoli, “collocata in un quartiere di cui si afferma la crescita del potenziale scolastico”, e accusa l’amministrazione di favorire la scuola privata.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 15 settembre 2009
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