Giudizio immediato per Mario Chiesa

La richiesta, che coinvolge anche i fratelli Balestrucci, è stata depositata dal sostituto procuratore titolare delle indagini Luca Gaglio

Per Mario Chiesa la richiesta del pm Luca Gaglio è il giudizio immediato. Nei giorni scorsi la richiesta è stata depositata presso il tribunale bustocco dal sostituto procuratore che nel marzo di quest’anno aveva scoperchiato una vicenda di traffico illecito di rifiuti che vedeva coinvolto in prima persona l’ex-presidente del Pio Albergo Trivulzio (noto per essere stato il primo arrestato di Tangentopoli nel 1992) e dei proprietari della società "La Solarese", i fratelli Michelangelo, Andrea e Mirella Balestrucci, accomunati alla richiesta di giudizio immediato insieme al Chiesa.

 L’indagine, dunque, aveva preso le mosse dal passato, precisamente dall’operazione Grisù che portò a 19 arresti e 40 indagati per lo smaltimento dei rifiuti di Accam nel 2005. Da quell’indagine è emerso che la società “La Solarese”, con sede amministrativa a Solaro (Mi) e sede operativa a Saronno, gestiva con modalità fraudolente le attività di trattamento e smaltimento delle terre di spazzamento stradale. Questo tipo di rifiuto, giudicato non pericoloso, veniva illecitamente inviato, senza preventivi trattamenti, presso discariche del Pavese, del Bresciano e del Cremonese tramite il così detto giro-bolla e l’attribuzione di un falso codice Cer, in base al quale vengono classificati i rifiuti.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 17 settembre 2009
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