I sindacati: «Nuova sede ma quanti problemi»

Mancano i parcheggi per le auto dei dipendenti, una sola chiave per gli spogliatoi e l'obbligo di svolta a destra all'uscita rendono difficile l'adattamento al nuovo comando ai Molini Marzoli

Polizia Locale in assemblea per fare il punto sulle numerose vertenze sindacali aperte con l’amministrazione e per tracciare un bilancio di luci e ombre sulla nuova sede ai Molini Marzoli. Oltre alle ormai annose richieste che riguardano i buoni pasto, le assunzioni di nuovi agenti, la destinazione di una parte delle contravvenzioni per i fondi pensione e la reperibilità si aggiungono nuovi problemi legati alla nuova sede. «Non c’è dubbio che la nuova sede è migliore di quella di via Piemonte – commenta Fabio Agatea dei Cobas – ma vorremmo sottoporre all’attenzione dell’assessore qualche piccolo problemino che può essere risolto facilmente come, ad esempio, quello che riguarda gli spogliatoi per i quali un solo agente ha la chiave e se è fuori per qualche motivo va richiamato perchè apra i locali a chi ne ha bisogno. Basterebbe dotare la porta di un badge in modo che il personale sia libero di poter accedervi con maggiore facilità».

Altro problema riscontrato è la mancanza di parcheggio per le auto private degli agenti: non sono sufficienti e questo crea disagi non indifferenti a chi deve anche dare il buon esempio in materia. Se al problema parcheggi è più difficile rispondere nell’immediato più facile risulta la soluzione della terza incongruenza riscontrata: «Quando gli agenti escono con le auto di servizio hanno l’obbligo di svolta a destra, basterebbe cambiare l’uscita per evitare giri lunghi e inutili». Gli inconvenienti segnalati creano disagi ai lavoratori stessi e potrebbero ripercuotersi anche sulla qualità del servizio causando ritardi nello svolgimento delle funzioni.

Tornando alle rivendicazioni che riguardano i fondi pensione è Fausto Sartorato, del sindacato SdL intercategoriale, a parlare di spiragli positivi almeno su questo tema: «Rimane lo stato di agitazione del personale ma registriamo con piacere che durante l’ultima conciliazione davanti al Prefetto – ha detto Sartorato – l’amministrazione ha ammesso che una parte degli introiti delle contravvenzioni, ancora è da decidere in quale parte, va destinata ai fondi previdenziali e assistenziali degli agenti». Dall’amministrazione è giunto anche l’impegno ad assumere 11 agenti entro il 2011.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 15 settembre 2009
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