Il consiglio comunale adotta il Pgt

Dopo tre anni di lavoro è stato adottato il documento quinquennale che sostituisce il vecchio piano regolatore

E’ stato adottato il nuovo Pgt di Castellanza con il voto favorevole di una maggioranza compatta. La discussione e la votazione per l’adozione si è tenuta ieri sera, martedì, all’interno dell’aula adibita a consiglio comunale della biblioteca civica. Il voto è giunto dopo quasi tre anni di lavoro e tre ore di discussione tra maggioranza e opposizione che, sin dai mesi scorsi, ha osteggiato in ogni modo il documento di programmazione urbanistica che va a sostituire il vecchio piano regolatore generale del ’78. Soddisfazione da parte del sindaco Fabrizio Farisoglio che nel suo intervento iniziale ha descritto a grandi linee il piano di governo del territorio e ne ha esaltato le caratteristiche positive a partire dal mantenimento delle aree verdi, dall’abbassamento delle previsioni di crescita della città (da 21 mila a poco meno di 18 mila abitanti), il recupero delle aree dismesse, lo stop all’insediamento di grandi centri commerciali.

Fin qui i lati positivi sottolineati da sindaco e ribaditi  dall’assessore all’urbanistica Vittorio Caldiroli. L’opposizione, invece, ha attaccato il Pgt sia dal punto di vista della forma sia dal punto di vista politico e urbanistico. La consigliera Lidia Zaffaroni del gruppo "Insieme per Castellanza" ha subito posto il problema del conflitto d’interessi chiedendo ai consiglieri che, in qualche modo, hanno interessi in ambito edilizio e immobilare di non partecipare alla discussione e alla votazione. L’unica ad alzarsi è stata la stessa consigliera Zaffaroni che ha commentato: «Ho una cugina che ha un fazzoletto di terra interessato dal Pgt, credo che qualcuno abbia ben altri interessi ma non si è alzato». Forse il riferimento era all’assessore al bilancio Luca Galli, proprietario di un’impresa edile che, a domanda, risponde: «Al momento non ho alcun interesse in Castellanza – spiega – per questo non mi sono alzato».

Per Sergio Terzi di Castellanza Democratica nel Pgt vi sono problemi di tipo formale, ad esempio la lista dei numeri di telefono ed e-mail di molti dei consiglieri comunali contenuta in un allegato al Pgt, che sostanziale: «Questo Pgt non affronta in maniera precisa la destinazione delle aree dismesse – ha detto il consigliere –  e non si parla nemmeno di ex-Camilliani, palazzoni di San Giulio, ex-Esselunga». Per il consigliere Michele Palazzo, di Insieme per Castellanza, la maggioranza ha fatto orecchie da mercante su molte delle proposte avnzate dalle minoranze in ambito di Valutazione ambientale strategica: «Avevamo chiesto di discutere l’idea di un grande parco al posto dell’area ex-Montedison ma non avete voluto nemmeno prendere in considerazione questa possibilità». Agli interventi dei consiglieri di minoranza il sindaco Farisoglio ha risposto che si tratta non di un vero dibattito ma di "cicaleggio" che non va a parare da nessuna parte.

Dopo l’adozione ora si apre una finestra temporale nella quale i cittadini potranno fare delle osservazioni che verranno discusse alla chiusura del termine di almeno trenta giorni. Se ve ne saranno di accolte verranno discusse. Subito dopo ci sarà l’approvazione finale del Piano di Governo del Territorio.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 30 settembre 2009
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