Il consiglio di Somma Lombardo in difesa di Malpensa

Approvato un ordine del giorno promosso dal Pd che chiede nuova atenzione per lo scalo della brughiera

Il consiglio di Somma Lombardo in difesa di Malpensa. L’assemblea sommese ha votato lo scorso 1 settembre all’unanimità un documento proposto dal Partito Democratico cittadino, nel quale si chiede di stabilire definitivamente il ruolo dell’aeroporto nel quadro di un sistema nazionale del trasporto aereo, con attenzione ai livelli occupazionali, ambiente e peso delle amministrazioni locali sulla definizione di obiettivi e futuro dell’area. Pubblichiamo di seguito il testo approvato dal consiglio comunale:
 
Preso atto che l’Aeroporto di Malpensa è considerato elemento importante del sistema economico dell’intera area del nord-ovest della Lombardia e che ulteriori ridimensionamenti dello scalo creerebbero ancor più pesanti e negative ricadute occupazionali con gravi ripercussioni sociali;
premesso che il territorio limitrofo allo scalo, con particolare riferimento a quello del Comune di Somma Lombardo, ha dovuto subire e tuttora subisce un devastante impatto sia dal punto di vista ambientale che da quello relativo alla qualità della vita della popolazione residente;
rilevato che l’inadeguatezza delle strutture viabilistiche e ferroviarie, oltre a penalizzare lo scalo stesso, incide in modo particolarmente negativo sulla normale mobilità del territorio circostante, ormai giunto al collasso viabilistico;
sottolineata l’improrogabile necessità di una diversa gestione dello sviluppo che, passando da un modello incontrollato dello stesso alla definizione di progetti sostenibili, consenta di coniugare la presenza dello scalo di Malpensa con la salvaguardia del territorio circostante, parte integrale del Parco della Valle del Ticino, puntando prioritariamente ad una migliore gestione dell’attuale struttura aeroportuale
il Consiglio Comunale di Soma Lombardo impegna il Sindaco a farsi portavoce presso tutti i superiori livelli istituzionali coinvolti delle peculiari esigenze del nostro territorio e del doveroso rispetto delle regole anche in materia di tutela della salute dei cittadini e della salvaguardia ambientale.
A tal fine, lo stesso Consiglio Comunale, ribadisce le seguenti necessità:
anche per garantire livelli occupazionali certi nel tempo, il definitivo ruolo di Malpensa deve rientrare nel più complessivo quadro del Sistema Aeroportuale Nazionale, la cui assenza ha prodotto e produce deleteri e contraddittori elementi di conflittualità con altri scali nazionali, causa non ultima del fallimento di Alitalia;
nell’interesse dei territori limitrofi e del sistema produttivo ivi presente, SEA non sia l’unica delegata a proporre il Piano Industriale, ma la definizione ultima dello stesso, veda, tramite l’istituzione di un apposito tavolo pianificatorio e programmatorio, il reale coinvolgimento degli Enti Locali, elemento indispensabile per garantire la complessiva e condivisa sostenibilità della presenza aeroportuale;
il Governo Nazionale e Regione Lombardia, offrano garanzie certe sulla tempificata realizzazione delle opere viabilistiche e ferroviarie per migliorare gli accessi all’aeroporto e nel contempo, decongestionare il traffico nei territori limitrofi allo stesso, con particolare riferimento alla Tangenziale di Somma Lombardo;
la ristesura del Piano d’Area Malpensa accolga come prioritarie le esigenze poste dai Comuni strettamente limitrofi all’Aeroporto, soprattutto in materia di tutela della salute, di salvaguardia e compensazione ambientale e di investimenti relativi alla mobilità;
ogni decisione riguardante il futuro dello scalo sia frutto di una partecipata Valutazione Ambientale Strategica che veda, oltre a quello delle amministrazioni locali, il reale coinvolgimento delle popolazioni e in particolare di quelle residenti nei comuni confinanti con il sedime aeroportuale

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 09 settembre 2009
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