Il “Cuore delle donne”, scopriamolo in incontro

Le donne sottovalutano l’importanza di screening, diagnosi e terapie connesse al trattamento delle patologie cardiovascolari. Un convegno per capirne l'importanza







Venerdi’ 25 settembre alle ore 16 presso Confartigianato Alto Milanese in via xx settembre numero 28 ci sarà l’incontro organizzato da Confartigianato Alto Milanese e IRCCS MultiMedica: “Il cuore delle donne” con la partecipazione del professor Francesco Donatelli, Direttore Dipartimento Cardiovascolare, IRCCS MultiMedica / Università degli Studi di Milano e del dottor Roberto Mattioli, Responsabile Diagnostica cardiovascolare non invasiva, IRCCS MultiMedica.

Un puzzle colorato per svelare il Cuore delle Donne. Nel cuore di una donna ci sono molti tasselli, come in un puzzle, piccole scatolette spesso di egual grandezza dove ci si può trovare di tutto e di più: l’amore per i genitori, per i figli, per gli amici, per la moglie/marito, per gli animali, per le proprie passioni. Passioni che tutte insieme costituiscono il cuore di una donna. Anche così si spiega perché, a volte, il cuore di una donna è più soggetto a stress: perché ama e pensa di più! Le malattie cardiovascolari rappresentano la principale causa di morte in Italia con il 44% di tutti i decessi. In questo contesto merita particolare attenzione l’allarmante incremento dell’incidenza della malattia cardiovascolare nella popolazione femminile: in Europa la percentuale di donne morte per cause cardiovascolari è il 55%, contro il 43% degli uomini. Nel nostro Paese, si riscontra una bassa percezione del rischio cardiovascolare, con grande differenza rispetto ad altre patologie. Le donne, infatti, pensano che per loro sia maggiore il rischio di ammalarsi di tumore al seno, sostenute in questo anche dai media e da gran parte della classe medica, che sottovaluta, nella popolazione femminile, l’importanza di screening, diagnosi e terapie connesse al trattamento delle patologie cardiovascolari. Il Cuore delle Donne è come l’arcobaleno o, più semplicemente, per una patologia tanto pericolosa, meglio pensare che un tocco di colore aiuta.”






di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 24 settembre 2009
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