Il muro sul lungolago sarà abbattuto

Lo ha comunicato in una nota il sindaco Stefano Bruni. "Nei prossimi giorni - ha detto il primo cittadino - saremo in grado di fornire i dettagli tecnici"

Il muro della discordia sarà abbattuto. Di fronte alla protesta popolare, partita con mail e lettere ai giornali e finita con una manifestazione che ha portato ieri in piazza circa cinquecento persone, l’amministrazione ha ceduto. “Il muro che era previsto dal progetto non ci sarà più – ha comunicato il sindaco di Como, Stefano Bruni, in una nota ufficiale – verrà abbattuto e sarà interamente sostituito da paratie mobili. Nei prossimi giorni saremo in grado di fornire i dettagli tecnici, ma il muro verrà abbattuto. Dovrà essere sostenuto un certo costo, tuttavia la Regione è con noi». A favore della demolizione della costruzione sul lungolago, ritenuta da molti uno scempio e fortemente criticata, si erano schierati anche alcuni consiglieri della maggioranze e perfino il leader del Carroccio, Umberto Bossi.

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Como, il muro sul lungolago 4 di 18

Il sistema anti-esondazione, del costo di 15 milioni di euro, era stato finanziato dalla Legge Valtellina in quanto rientra tra le opere giudicate necessarie dopo l’alluvione del 1987. Ma le pareti di cemento non sono piaciute ai cittadini che hanno alimentato la polemica sul blog La città possibile e hanno dedicato al muro del Lago di Como due gruppi su Facebook. Nei giorni scorsi il sostituto procuratore Simone Pizzotti aveva aperto un fascicolo contro ignoti e ordinato l’acquisizione della documentazione relativa al progetto per accertare eventuali violazioni alle norme edilizie. 

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 28 settembre 2009
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