Il Pd in difesa delle scuole di periferia

Secondo i democratici chiudere i plessi è cosa diversa dal ridurre le dirigenze e lanciano l'allarme: «Senza la scuola si distruggono le reti sociali»





Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa del partito Democratico di Varese in merito alla razionalizzazione degli edifici scolastici a Varese

Il Partito Democratico ha votato contro il progetto dell’Amministrazione Comunale di riorganizzazione della rete scolastica. In commissione, organo che attualmente ha visto la proposta della maggioranza, si è demagogicamente presentato un piano che mette insieme riorganizzazione della rete scolastica e razionalizzazione degli spazi. Questo modo di lavorare è sbagliato nel contenuto, nella proposta e negli obiettivi. Come si può pensare che ridurre le dirigenze sia uguale al problema di dove mandare i bambini a scuola? E’ nostra opinione che le scuole primarie, soprattutto quelle periferiche, oltre a svolgere una funzione educativa, hanno una funzione sociale e sono un elemento essenziale di aggregazione tra le famiglie, dando un senso di identità al territorio.

La loro soppressione potrebbe generare effetti negativi sulla vita sociale del territorio di appartenenza rischiando di trascinare nell’oblio anche altri servizi pubblici e privati. Le famiglie che si incontrano nella scuola di rione creano delle reti di solidarietà che generano beneficio a tutta la comunità, soprattutto in quelle dove i servizi sono più rarefatti perchè situate in periferia. La vitalità di una comunità è sicuramente alimentata da un polo di attrazione quale può essere e deve essere la scuola. E’ nella scuola che nascono le primarie reti di solidarietà che rendono vive e vivibili le diverse comunità che compongo la città di Varese.

Per questi motivi presenteremo in Consiglio Comunale, quando saremo chiamati a discutere il piano di razionalizzazione scolastica proposto dalla giunta, un emendamento che separando la riorganizzazione delle dirigenze dalla razionalizzazione degli spazi (alias chiusure scuole) consenta di salvare dalla soppressione le scuole.
Noi diciamo No!! con forza ad ogni decisione che vanifichi la solidarietà che nasce nelle nostre comunità, ad ogni finta motivazione di razionalizzazione che nasconde tagli economici all’educazione, ad ogni forma di provvedimento che snatura le nostre castellanze ed i nostri rioni dalla loro caratteristica migliore: l’essere comunità e non squallidi dormitori. Se questa amministrazione vuole davvero essere vicino ai cittadini parta da qui. Sostenga le scuole di periferia, offra servizi parascolastici di qualità e guardi al futuro. Ogni scuola in meno, ogni servizio scolastico in meno, ogni bambino in meno educato, istruito, cresciuto è un adulto in più che non amerà la sua comunità e la sua città.




di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 16 settembre 2009
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