Il popolo dei 30 euro, prezioso alleato

Si chiama «Varese per l’oncologia onlus» e conta oltre 700 associati. Ogni anno dona migliaia di euro che vengono impegnati in progetti concreti sul territorio

«Il cancro non è più l’invincibile samurai». Gianni Spartà, giornalista della "Prealpina" e scrittore, ha visto quel Samurai attaccare suo figlio. Lo ha sfidato in campo aperto e battuto. E non contento della battaglia vinta, gli ha pure dichiarato guerra, muovendo le truppe della solidarietà arruolate nell’associazione «Varese per l’oncologia onlus», di cui è presidente.
Un esercito di 700 persone che da cinque anni a questa parte, rinnovando la tessera di iscrizione all’associazione, dona migliaia di euro per la causa (la tessera e il suo rinnovo annuale costano 30 euro). Soldi che vengono impegnati in progetti concreti sul territorio in favore dei malati di cancro, come il day hospital oncologico di Cittiglio e l’ambulatorio oncologico di Luino. «Un altro obiettivo è quello di portare la chemioterapia a casa dei pazienti – spiega Spartà – mentre le dimissioni protette dei malati con l’assistenza di un medico e di un infermiere sono già realtà. Insomma, aiutiamo il reparto di oncologia della nostra città a crescere e a rispondere alle esigenze dei malati».
L’associazione «Varese per l’oncologia onlus» finanzia anche borse di studio per gli studenti di medicina che così possono specializzarsi e prestare la loro opera negli ospedali della provincia.
«Una volta c’era snobismo nei confronti delle associazioni di volontari – conclude Spartà -. Oggi  siamo diventati un partner insostituibile dell’ospedale e lavoriamo a stretto contatto con il direttore generale Bergamaschi. Siamo una sorta di vaso comunicante che travasa risorse per sostenere l’oncologia del territorio. I benefattori varesini hanno trovato nelle associazioni qualcuno di cui fidarsi».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 17 settembre 2009
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