Il sindaco Aspesi con la delegazione Anci in Commissione Trasporti a Montecitorio

Per la prima volta i sindaci aeroportuali ricevuti a Roma. Tra le richieste, un piano nazionale del trasporto aereo e risorse certe per la tassa d’imbarco

L’approvazione da parte del Parlamento del piano nazionale degli aeroporti, necessario per garantire un ordinato sviluppo del sistema aeroportuale italiano, cresciuto in questi anni in modo caotico. Garanzie sull’assegnazione ai Comuni dei fondi dell’addizionale sui diritti di imbarco, istituita nel 2003 per sostenere le amministrazioni che ospitano sul proprio territorio strutture aeroportuali. Sono le principali richieste formulate dall’Anci nel corso dell’audizione che si e’ svolta ieri presso la Commissione Trasporti della Camera dei Deputati, nell’ambito dell’indagine conoscitiva sul sistema aeroportuale italiano. A rappresentare l’Anci erano presenti Mario Anastasio Aspesi , sindaco di Cardano in Campo e Presidente dell’Ancai (Associazione Nazionale dei Comuni Aeroportuali Italiani), ed il sindaco di Fiumicino e vicepresidente dell’Ancai, Mario Canapini . Tra le altre richieste avanzate dai Comuni, e sintetizzate in un documento consegnato in audizione, vi e’ anche la certezza sulla eliminazione dei voli notturni e il rispetto dei parametri ambientali della Valutazione Ambientale Strategica (VAS), come condizione necessaria per ogni ampliamento o potenziamento degli aeroporti sia esistenti che nuovi.
«Non si tratta di essere sindaci del nord o delle regole, il vero problema del sistema aeroportuale italiano è l’assoluta mancanza di uno strumento di programmazione unitario, da cui fare discendere una classificazione gerarchica, un maggiore coordinamento e la conseguente rete di infrastrutture e dei servizi – ha sottolineato Aspesi – non si riesce a capire perché un aeroporto possa essere progettato e realizzato senza alcun riguardo alle norme ambientali, ad iniziare dai parametri stabili dalla Vas » .
Il sindaco di Cardano al Campo si e’ poi soffermato sulle conseguenze per la salute dei cittadini di un sistema fin qui privo di un reale coinvolgimento delle amministrazioni comunali. « Quando è nata Malpensa si era parlato dell’abolizione dei voli notturni, in linea con quanto accade nella maggior parte degli aeroporti europei – ha ricordato – di fronte alle resistenze delle compagnie e delle società di gestione, come può un ente locale promuovere un’azione legale per ottenere la riduzione dei voli? » .
Ma su tutto rimane la preoccupazione per la mancanza di certezze sul piano economico per i Comuni aeroportuali. L’addizionale comunale sugli imbarchi, che complessivamente ammonta a 250 milioni di euro, «va di fatto ripartita con vari soggetti, come Alitalia, vigili del Fuoco ed Enav, con il risultato che solo nel 2008 sono entrate nelle classe comunali 9,8 milioni di euro» su un ammontare complessivo dell’imposta di almeno 250 milioni.
Da parte sua Mario Canapini ha reclamato per i Comuni «maggiore voce in capitolo» tanto sulla progettazione che sulla realizzazione degli interventi nelle strutture aeroportuali. Infine, il Sindaco di Fiumicino ha sottolineato la necessità di garanzie economiche per i Comuni, di fronte alla crescita dei servizi derivanti dalla presenza di un aeroporto. «Va trovata una soluzione certa ed immediata non solo alla questione dell’addizionale sui diritti di imbarco, ma anche a quella del mancato trasferimento ai Comuni dell’Ici sulle attività commerciali ubicate all’interno degli aeroporti» ha concluso.
L’incontro rappresentava un passaggio nel percorso di indagine conoscitiva sul sistema aeroportuale italiano che sta conducendo la IX Commissione Trasporti presieduta dall’on. Mario Valducci.
Quattro in sintesi le richieste che la delegazione Anci ha rivolto in conclusione alla Commissione Trasporti della Camera dei Deputati:
1)      la predisposizione di un piano nazionale di trasporto di volo;
2)      la VAS (Valutazione Ambientale Strategica) per qualsiasi ampliamento o potenziamento delle strutture aeroportuali sul territorio, nuove o preesistenti;
3)      risorse certe e definite per l’addizionale comunale sui diritti d’imbarco (la cosiddetta “tassa d’imbarco”), in modo da evitare ogni anno la “rincorsa” ai fondi da devolvere ai Comuni di sedime;
4)      maggior tutela per la salute dei cittadini attraverso un rispetto rigoroso delle norme vigenti, anche per quanto riguarda i sorvoli notturni.
 
Commenta infine il sindaco Mario Aspesi : «E’ la prima volta che i sindaci dei Comuni aeroportuali vengono ricevuti a Montecitorio e già questo è un fatto positivo. Ora l’auspicio è che le richieste dei sindaci e dei territori vengano seriamente prese in considerazione».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 23 settembre 2009
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