Inaugurata la mostra “Caravaggio. L’urlo e la luce”

Alla inaugurazione era presente un pubblico numeroso, attirato dal desiderio di ammirare la riproduzione delle tele che erano state presentate solo due giorni prima dal prof. Roberto Filippetti, curatore della Mostra






Domenica 13 Settembre, alle ore 17.00, è stata inaugurata la Mostra “Caravaggio. L’urlo e la luce”, a cura dell’Associazione “Vita e Destino” e dei Padri Oblati, che la ospitano fino al 27 c.m. presso il proprio Collegio in Corso Europa n. 228, a Rho, in occasione della festa del Santuario dell’Addolorata e della settimana mariana.
Alla inaugurazione era presente un pubblico numeroso, attirato dal desiderio di ammirare la riproduzione delle tele che erano state presentate solo due giorni prima dal prof. Roberto Filippetti, curatore della Mostra.
Venerdì 11, infatti, si è svolta presso l’Auditorium dei Padri Oblati una serata di presentazione, cui sono intervenute oltre 400 persone, che hanno potuto scoprire il fascino del Caravaggio e delle sue opere, esaltate nella loro pregnanza dall’esecuzione di musiche dell’epoca, a cura della Schola Cantorum del Santuario dell’Addolorata di Rho, diretta in concerto dal M° Achille Nava.
La Mostra ripropone alcuni dei dipinti più significativi dell’Artista, distribuiti nel periodo compreso tra gli esordi romani e gli ultimi giorni napoletani, dal 1592 circa al 1610. Il percorso non è cronologico, ma tematico ed è diviso in cinque stanze: le Pitture etiche, l’Urlo, la Madre e il Bambino, il Redentore, i Testimoni. Al centro della sala espositiva è stato collocato uno dei capolavori più noti del maestro lombardo: la celeberrima Vocazione di Matteo insieme a tre altri dipinti, che riassumono la vita del Caravaggio e del cristiano: la vocazione, la risposta, il compito.
Il commento dedicato da Roberto Filippetti proprio alla Vocazione di Matteo è emblematico: “Mentre Gesù e Pietro sono in abiti di duemila anni fa, le cinque persone che stanno attorno al tavolo sono invece in abiti alla moda del primo ‘600. Caravaggio aveva chiaro che quello messo in scena non è un fatto del passato, ma ci è contemporaneo! Cristo ha chiamato e continua a chiamare. E ciascuno di noi si può rispecchiare nell’una o nell’altra di quelle quattro persone disposte ai lati dell’apostolo: o nell’adulto e nell’occhialuto anziano di sinistra i quali, impermeabili all’evento, continuano imperturbabili a contare il denaro della tassa che stanno versando; oppure nei due ragazzi che invece si girano di schianto, con giovanile freschezza. Dio ci ha creato liberi: sempre in bilico tra l’autosufficienza di chi sta ripiegato su di sé e l’umiltà di chi alza lo sguardo sulla Novità che irrompe, pronto magari ad accompagnare Matteo che sta per porsi alla sequela di Cristo. Fino in fondo: fino alla croce che già domina la scena stagliandosi sulla finestra.”.
La contemporaneità del Caravaggio è stata sottolineata anche dal Superiore dei Padri Oblati, Padre Patrizio Garascia, in occasione della inaugurazione della Mostra, definendo l’Artista come un testimone per il suo continuo sguardo a Cristo, più forte del suo peccato.
Il Presidente dell’Associazione “Vita e Destino”, Franco Mugerli, ha affermato che ciascuno di noi può rispecchiarsi nella sua umanità, così contraddittoria.
Roberto Zucchetti, Sindaco di Rho, ha concluso che il Caravaggio è motivo di speranza e di dignità per ogni uomo proprio per la sua capacità di generare bellezza, nonostante i propri limiti: “Caravaggio era uno come noi, dalla vita disgraziata, ma ha fatto delle cose bellissime. Viveva pienamente e in modo disordinato la sua umanità, ma la sua esperienza ci dice quanto sia preziosa ogni persona, anche la più violenta. E’ importante riprendere questa educazione, che sappia parlare alla persona. Questa Mostra rappresenta un gesto educativo; è un contributo a far vivere questa Città”.
Già dopo l’inaugurazione avvenuta domenica 13 Settembre u.s., centinaia di persone hanno visitato la Mostra e oltre un migliaio di studenti delle scuole di Rho e della zona con i loro insegnanti hanno prenotato una visita guidata.
La Mostra, patrocinata dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Rho, è a ingresso libero.

 
Questi gli orari di apertura:  
da lunedì a venerdì ore 08.30 – 12.30 / 17.00 – 19.00
sabato e domenica ore 08.30 – 12.30 / 15.00 – 19.00

dal 15 al 19 Settembre       ore 20.30 – 22.30 (altri orari). 

Sponsor dell’iniziativa sono Grancasa e Urbis.Project.

 






di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 17 settembre 2009
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