Influenza A, il ruolo degli operatori sanitari

È stata attivata una specifica casella di posta elettronica: influenza_ah1n1@asl.varese.it. A breve maggiori approfondimenti sul sito della Asl di Varese

L’OMS ha sottolineato il carattere "moderato" di questa pandemia: il massimo livello di allerta per la nuova influenza, come precisato dal Ministero della Salute,  "non è dovuto alla gravità clinica dei sintomi, ma alla grande diffusione geografica del virus". In Italia sono stati confermati, ad ora, 2700 casi e nella nostra ASL, al 31 agosto 2009, sono stati segnalati 26 casi di Influenza da virus A (H1N1). Nessuno dei casi segnalati nella nostra ASL ha presentato complicanze e ad oggi  risultano tutti guariti. La segnalazione, da parte dell’OMS, dei primi casi di influenza, ha determinato l’attivazione, già nel corso del mese di aprile u.s., dell’Unità di Crisi Aziendale per la Pandemia Influenzale che ha predisposto le azioni necessarie per la sorveglianza e il controllo dei casi di influenza, dei loro contatti e dei soggetti a rischio e per l’invio tempestivo  delle segnalazioni alla Regione e al Ministero. In particolare, è stata attivata una specifica reperibilità coinvolgendo le assistenti sanitarie e le infermiere professionali che si occupano della sorveglianza e del controllo delle malattie infettive per garantire, in via continuativa, la sorveglianza e la trasmissione delle segnalazioni. Si è provveduto a rendere disponibili i necessari “dispositivi di protezione individuale” agli operatori dipendenti e convenzionati (medici di medicina generale e continuità assistenziale) ed è stata attivata una specifica casella di posta elettronica: influenza_ah1n1@asl.varese.it. Interventi di informazione/formazione saranno estesi a tutti gli operatori sanitari coinvolti (strutture sanitarie pubbliche e private accreditate, residenze socio-assistenziali, residenze sanitarie assistenziali per persone con disabilità, in considerazione del particolare rischio di complicanze dell’influenza per la loro utenza) ed infine alla popolazione generale. Nell’ultimo incontro dell’Unità di Crisi Aziendale, il 1° settembre scorso, si sono affrontate le problematiche relative all’organizzazione delle prossime campagne vaccinali contro l’influenza, quella con il vaccino stagionale e quella con il vaccino pandemico per la quale si rimane in attesa di precise indicazioni operative nazionali e regionali che dovrebbero essere definite entro la prossima settimana. Secondo le  prime precisazioni del Ministero del  Lavoro,  della Salute  e delle Politiche Sociali del 26 agosto scorso, la campagna vaccinale per l’influenza pandemica prevede l’immunizzazione del 40% della popolazione ed inizierà allorquando il vaccino sarà disponibile, una prima parte presumibilmente nella seconda metà di novembre e una seconda nei primi mesi del prossimo anno. I criteri di scelta dei gruppi target della vaccinazione pandemica convergono, anche a livello europeo e internazionale, nella direzione di offrirla prioritariamente, in prima battuta, ai soggetti a rischio perchè affetti da patologie croniche gravi, al personale sanitario che deve garantire le prestazioni assistenziali, al personale che garantisce gli aspetti di sicurezza del Paese (vigili del fuoco, polizia, protezione civile, etc), al personale che garantisce la continuità dei servizi cosiddetti essenziali (acqua, energia, telecomunicazioni, rifiuti, etc). Per quanto concerne i soggetti a rischio, in quanto affetti da patologie croniche gravi, a breve verranno identificate le fasce di età alle quali verrà offerta la vaccinazione. In seconda istanza, il vaccino sarà offerto alla popolazione dai 2 ai 27 anni, fascia d’età che, dai dati sull’andamento mondiale della malattia da aprile ad oggi, risulta essere la più colpita dall’infezione. Il Ministero sta definendo più in dettaglio, con le Regioni, le modalità operative e logistiche della campagna vaccinale. Approfondimenti ed aggiornamenti saranno resi disponibili a breve sull’area dedicata alla nuova influenza sul sito web dell’ASL : www.asl.varese.it.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 03 settembre 2009
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