Italia trionfale tra le donne: Guderzo oro, Cantele bronzo

Dominio delle azzurre nella prova in linea: vince la veneta in fuga solitaria; la varesina controlla le rivali e si piazza al terzo posto. Argento alla fortissima olandese Vos

Memorabile, straordinaria, inarrivabile. Gli aggettivi che possono descrivere l’impresa della nazionale femminile di ciclismo possono essere soltanto di questo tipo, perché l’Italia del pedale rosa mai aveva dato una prova di forza così tremenda. Al Mondiale di Mendrisio l’oro è di Tatiana Guderzo, il bronzo della nostra Noemi Cantele, divise solo dalla fenomenale olandese Vos che bissa il secondo posto di Varese.
tatiana guderzoUn risultato che non fa una grinza e che ha un primo artefice nel commissario tecnico Dino Salvoldi: mai le azzurre avevano dominato così dal punto di vista tattico, mai la squadra è stata così unita e completa. Tamanini, Baccaille e Bronzini hanno fatto il “lavoro sporco” nella prima fase di gara, forse più difficile di quel che ci si poteva attendere anche per via dell’asfalto bagnato. Poi Fabiana Luperini, l’incognita principale del sestetto, ha scortato le due “capitane” fino quasi alla fine.
La scarica vincente della mitragliatrice azzurra è poi arrivata sull’ultima salita dell’Acquafresca, nel corso dell’ultimo giro, grazie a Guderzo e Cantele, le punte designate. La veneta, che è di Marostica e quindi ha confidenza perfetta con gli scacchi, ha piazzato la prima mossa pesante; il gruppo ha reagito e quindi è toccato alla varesina mettersi davanti a tutte. Le tedesche hanno consumato le ultime energie per reagire e allora di nuovo la Tatiana dalla manicure azzurra (una simpatica consuetudine lanciata proprio da lei fin da Zolder 2002) è schizzata via sulle ultime rampe e ha preso subito un piccolo ma significativo vantaggio.
A quel punto è entrata in azione anche la favorita olandese, Marianne Vos, costretta da una squadra troppo debole a fare corsa sulle altre nazionali. La tulipana, con l’americana Kristin Armstrong, si è messa a inseguire Guderzo ma a fare da terzo incomodo alle spalle di Tatiana si è piazzata ancora Cantele, davvero in forma super come aveva già dimostrato l’azione solitaria iniziata a due giri e mezzo dalla fine.
podio donne mendrisioDifficile in un primo momento ipotizzare che la fuga della veneta potesse andare in porto, visto che Vos e Armstrong sono veri e propri “intercity” soprattutto nei tratti in pianura. Però anche loro hanno iniziato a pagare la fatica, oltre al fatto che Cantele è rimasta vigile e pronta in terza ruota. All’ultimo scollinamento di Novazzano, con il pubblico italiano a farsi sentire senza sosta, la percezione del capolavoro ha preso forma definitiva: 16” in cima alla salita della Torrazza sono un margine sufficiente, così da quel momento l’oro è stato virtualmente assegnato. Rimanevano le altre medaglie e qui Noemi ha finalmente disintegrato la maledizione iridata. Partita ai 250 metri («è il mio modo di fare le volate, e comunque se avessi anticipato di più mi sarei presa il vento in faccia») è stata rimontata da Vos – come previsto – ma non da Armstrong, rialzatasi senza forze ai 50 metri.
E se Guderzo ha chiuso a braccia al cielo, anche Cantele ha tagliato il traguardo con un gesto di piena soddisfazione, così come Luperini giunta alla fine della gara (e forse della carriera) in 30a posizione. Esultanze superate, se possibile, da Tamanini e Baccaille, transitate l’una accanto all’altra con un bandierone tricolore tra le mani.
Un’esultanza che spiega quanto questa squadra abbia corso unita e unita farà festa nel ritiro di Villa Cagnola. E visto che “Two gust is megl che one”, questa sera Daniele Nardello dovrà aggiungere un chilo di gelato alla stracciatella a quello al pistacchio già offerto dopo l’argento di Noemi a cronometro. Perché questa volta la festa è doppia, ed è ancora più bella.

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Campionato del mondo su strada – Mendrisio 2009
Gara in linea femminile (124,2 km)
Ordine d’arrivo: 1) Tatiana GUDERZO (Ita) in 3h33’25" (media 34,917 km/h); 2) Marianne Vos (Ola) a 19"; 3) Noemi Cantele (Ita) s.t.; 4) Kristin Armstrong (Usa) s.t.; 5) Diana Ziliute (Lit) a 1’07"; 30) Luperini a 6’54"; 46) Baccaille a 10’18"; 47) Tamanini s.t.. Partite 127, classificate 56.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 26 settembre 2009
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