La Cooperativa Varesina festeggia in Fiera

I vertici di Confcooperative Varese si sono ritrovati per il convengo “Cooperative…una risorsa per uscire dalla crisi ripartendo dalle persone dal lavoro dall’economia reale”

La Cooperativa Varesina festeggia in Fiera. I vertici di Confcooperative Varese si sono ritrovati per il convengo “Cooperative…una risorsa per uscire dalla crisi ripartendo dalle persone dal lavoro dall’economia reale”.
 
A introdurre i lavori è stato il presidente di Confcooperative Varese, Claudio Marelli: «Confcooperative Varese è una realtà che raccoglie, ad oggi, 217 cooperative e conta oltre 18.000 associati – ha detto Marelli -. Con questo convegno vogliamo porre l’accento sulle peculiarità delle imprese cooperative, che per tradizione hanno poca vocazione a ricorrere alle speculazioni finanziarie e a delocalizzare le produzioni. In tempi di crisi, la risposta potrebbe stare proprio nella forma cooperativa, basata sul lavoro dei soci e con un forte legame con il territorio».
 
A portare il saluto dell’amministrazione comunale ci ha pensato l’assessore Enrico Angelini che ha ricordato l’attenzione del mondo cooperativo per il bene comune. Tra il pubblico anche il consigliere regionale del Pd Giuseppe Adamoli: «Sono molto legato a questo mondo – ha spiegato -, da ragazzo frequentavo il retrobottega della cooperativa di consumo di Vedano Olona. Il ruolo delle cooperative è fondamentale, serve però un cambio di passo per comunicare meglio il ruolo e il lavoro che viene svolto».
 
Il presidente della Camera di Commercio di Varese Bruno Amoroso ha citato alcuni dati per inquadrare l’importanza della cooperazione nel mondo del lavoro: «La ripresa passerà necessariamente dalla valorizzazione del lavoro e delle persone – ha detto -, a Varese siamo favoriti da una solida tradizione: le cooperative e le imprese sociali occupano un ruolo di sempre maggior rilievo. Sono 700 le cooperative in provincia, 100 a carattere sociale, nel no profit sono impiegati 39 mila impiegati con più di 2600 unità operative. Il bando che abbiamo aperto per la cooperazione sociale ha ricevuto ben 70 domande. L’osservatorio che abbiamo creato a marzo sul mondo cooperativo sarà un punto di riferimento fondamentale».
 
Maurizio Ottolini, presidente di Confcooperative Lombardia e vicepresidente nazionale, ha fatto il quadro della situazione generale del mondo cooperativo: «Ringrazio tutti per l’attenzione. Un suggerimento: mettete i cartelli stradali con l’indicazione per la Fiera in autostrada, come avviene in ogni altra parte d’Italia. Così potrete valorizzare l’evento – ha detto Ottolini -. È passato un anno dalla caduta di Lehman Brothers, dall’evidenza che la finanza per la finanza ha fallito. La ripresa è tiepida, teniamo i piedi per terra: per avere l’accesso al credito si fa ancora tanta fatica, in Italia la situazione è leggermente migliore perché esiste un sommerso significativo che ha consentito di tenere i consumi ad un certo livello. Servono regole. Le cooperative sono state, sono e saranno una risorsa imprescindibile: 75 mila imprese in Italia, l’8 per cento del Pil, 10 milioni di soci, 1,2 milioni di addetti. Numeri importanti, ma è il valore delle persone che rende unico il ruolo del mondo cooperativo: nel sociale, in agricoltura, nel lavoro, nel credito (la “mano fraterna” che negli Anni Cinquanta ha aiutato tante persone, come diceva Don Primo Mazzolari), nel consumo. Il sistema regge e sono convinto possa aiutare ad uscire dalla crisi con i valori tipici della cooperazione: democrazia economica, fiducia, localismo e territorialità, partecipazione, autonomia politica, solidarietà, pluralismo, accessibilità, mutualità, appartenenza, responsabilità, integenerazionalità e condivisione. Con questo modello si può riunificate lo scollamento tra sviluppo economico e civile». Appassionato e irruente Angelo Candiani, presidente della Compagnia delle Opere Alto Milanese che ha raccontato la sua esperienza in varie cooperative e alla Aslam (Associazione Scuole Lavoro Alto Milanese) ispirato nel proprio lavoro vissuto come una vera e propria missione. Barbara Trebbi, presidente di Federsolidarietà Varese, ha annunciato il progetto della cittadella della cooperazione, obiettivo che il mondo della cooperativa sociale si pone per affrontare la crisi. Infine Luigi Giromini, presidente del Centro Servizi Ser.Coop, ha fatto una panoramica sui servizi dedicati alle imprese cooperative auspicando un allargamento delle imprese che sfruttano i servizi offerti.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 13 settembre 2009
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