La Gam salverà l’arte visiva, parola di Premio Terna

La Civica Galleria d’Arte Moderna di Gallarate sarà tra le piccole realtà italiane quella più fortemente attiva nella promozione e lo sviluppo arti visive, lo dice un'indagine di S3.Studium




Il GAM, ovvero la Civica Galleria d’Arte Moderna di Gallarate sarà tra le piccole realtà italiane quella più fortemente attiva nella promozione e lo sviluppo arti visive. È quanto emerge dall’indagine previsionale “Il futuro delle arti visive contemporanee in Italia” realizzato da S3.Studium per il Premio Terna, con l’obiettivo di tracciare uno scenario sulle probabili evoluzioni del settore fino al 2015.

Il Museo, nato nel 1966 con le opere acquisite grazie al Premio Gallarate, per la ricchezza della collezione offre un ricco panorama degli orientamenti che hanno animato la scena artistica nazionale dal 1950 a oggi. Nel 2010 inaugurerà la nuova sede museale (5000 mq) che potenzierà l’offerta culturale e la ricerca sul contemporaneo, attraverso una più ampia esposizione della collezione, l’organizzazione di mostre, eventi, workshop, attività didattiche che da sempre caratterizzano la GAM come luogo di sperimentazione aperto alle tendenze che hanno segnato il XX secolo ed aperto il XXI secolo.

Coordinata da Domenico De Masi, la ricerca, commissionata dal gestore della rete elettrica nazionale, è stata realizzata con il contributo di Achille Bonito Oliva, Critico d’Arte, Fulvio Carmagnola, Professore di Estetica, Mirta D’Argenzio, Art Advisor, Claudia Gian Ferrari, Gallerista, Rocco Orlacchio, Collezionista, Michele Trimarchi, Docente di analisi economica del diritto, Valentina Valentini, Docente di Arti e Scienze dello Spettacolo, esperta di new media.

Il Piemonte insieme a Trentino, Campania e Sicilia, sarà tra le regioni più attive nei prossimi anni nel campo delle arti visive anche se nello scenario artistico internazionale c’è il forte rischio che l’Italia resti margini se non ci sarà attenzione per la qualità, un crescente sostegno dei privati alle istituzioni culturali e investimento sui giovani artisti. Secondo le previsioni del “think tank” il sistema dell’arte contemporanea italiana nei prossimi 5 anni potrebbe affrontare una profonda crisi se non si metteranno in campo azioni volte ad incoraggiare l’innovazione e la sperimentazione, a dare spazio e occasioni concrete ai giovani artisti, a creare un vero “sistema Paese” anche per l’arte contemporanea.

Entro il 2015, gli esperti prevedono che l’Italia sarà influenzata dalle correnti internazionali, molto più che il contrario. Nonostante questo, una maggiore attenzione alla qualità e la sinergia tra pubblico e privato permetteranno alle arti visive italiane di affrontare i profondi cambiamenti in atto e trarne nuova vitalità.  Secondo gli esperti, inoltre, cambierà profondamente la modalità di fruizione dell’arte contemporanea a livello internazionale. Nel mercato si affacceranno i nuovi Paesi asiatici che, con grande potenziale economico, assumeranno il ruolo di protagonisti. Dal punto di vista delle tendenze si apprezzerà un ritorno alle tematiche sociali, ad un’arte “impegnata”, mentre dal punto di vista territoriale saranno le piccole province a guidare la ripresa: città come Lucca e Catania, desiderose di uscire dalla condizione di isolamento, si apriranno al mondo dell’arte contemporanea con innovazione e sperimentazione. La rivalsa delle piccole province rappresenterà la novità più rilevante dei prossimi anni anche in Europa.

Ma la mancanza di una visione nazionale di insieme che leghi e coordini le iniziative territoriali, la scarsa conoscenza del moderno e del contemporaneo, il limitato risalto riservato al Novecento nei programmi scolastici e universitari, i rapporti ancora troppo poco consolidati tra operatori italiani e stranieri, il diffuso disinteresse dei media, potranno minare il mercato dell’arte in Italia. La fragilità prevista del nostro sistema dell’arte, non solo non produrrà nuove “tendenze” ma potrà impedire ai nostri artisti di affermare la propria creatività all’estero, relegandoli ad un ruolo marginale. L’Italia, secondo gli esperti, riuscirà ad evitare la flessione del mercato dell’arte registrata altrove, grazie alla crescita di attenzione verso una produzione artistica di qualità e al radicarsi della consapevolezza che quello dell’arte è un vero e proprio mercato, bene rifugio in un momento di flessione dell’economia. Il collezionismo infatti registrerà un impulso di crescita, sempre meno speculativo e sempre più dal volto umano.

Nonostante il ridimensionamento previsto delle molte fiere commerciali italiane, si allargherà il concetto di arte che diventa “informazione culturale” e nei nuovi luoghi di fiere e festival, attrarrà un pubblico sempre maggiore, anche se meno specializzato. Questa tendenza potrebbe indurre i musei ad ampliare i propri spazi in un’ottica maggiormente commerciale. Una delle spinte all’allargamento della platea sarà la sempre maggiore relazione tra le varie forme di arte, moda, cinema, teatro e design. Il ruolo della comunicazione sarà fondamentale per il successo delle iniziative culturali e nel tempo saranno riconosciute le nuove professionalità dell’arte di carattere organizzativo-gestionale e manageriale, sempre più attente alla cultura d’impresa, agli aspetti economici, di marketing e di comunicazione, accanto alla figura del curatore.

Il Premio Terna che lo scorso 26 maggio 2009, con l’apertura del bando di concorso, ha inaugurato la sua seconda edizione, conferma la propria vocazione di contribuire alla promozione degli artisti e dell’arte contemporanea italiana coniugando ricerca e competizione, trasmissione di valori e di idee, iniziativa pubblica e privata. Premio Terna Attraverso una serie di ricerche mirate, il Premio Terna sta "costruendo" una memoria scientifica e ora revisionale sulla realtà degli artisti e dell’arte contemporanea in Italia, base di ricerca per gli operatori di settore e per tutti coloro che sono interessati a questo importante fenomeno culturale. Una raccolta resa pubblica periodicamente sul sito http://www.premioterna.com. Gli artisti che si sono già iscritti l Premio Terna sono 500, il bando si chiude il 10 ottobre prossimo. La ricerca previsionale, condotta da S3.Studium, è stata diretta da Stefano Palumbo.

 




di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 16 settembre 2009
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