“La scuola è una ricchezza, non un problema”

Luisa Oprandi, Nicola Milana e Luca Conte del Partito Democratico bocciano la proposta di chiudere le scuole De Amicis e Cairoli, bollando come "altamente scorretto" operare queste scelte senza interpellare i diretti interessati

Il PD varesino interviene nuovamente sulla questione scuole, al centro dell’attenzione in questo inizio di anno scolastico con i tagli imposti dal governo per ragioni di spesa. In un comunicato sottoscritto da Luisa Oprandi, Nicola Milana e Luca Conte (portavoce e membri del Circolo PD Varese 3), anche a nome dei consiglieri provinciali, comunali e di circoscrizione del partito Democratico, si interviene in merito alla proposta di chiusura di quattro scuole elementari cittadine, tra cui la “De Amicis” di Valle Olona e la “Cairoli” di Biumo Inferiore (entrambe collocate nell’ambito territoriale del Circolo Varese 3 ).
 
I tre si dichiarano "totalmente contrari alla proposta di chiusura delle due scuole cittadine, ritenendole insostituibili luoghi di formazione, integrazione e sviluppo del senso di appartenenza alla collettività, soprattutto nel contesto delle realtà rionali". Partendo dal dato numerico di 23 bambini in uscita dalla scuola materna di Valle Olona, "ritengono che ciò non sia stato assolutamente preso in considerazione nell’effettuare le scelte future e che, anzi, l’anticipazione della chiusura abbia fortemente danneggiato le famiglie del rione, che hanno dovuto preoccuparsi per trovare delle soluzioni, tutte all’insegna dell’iscrizione in scuole non del rione".

È loro evidente invece "la necessità che l’Amministrazione pubblica, proprio perchè al servizio della cittadinanza, debba mettere in atto forme esplicite, evidenti e condivise di promozione e valorizzazione delle scuole rionali, in accordo con le Direzioni scolastiche, per garantire un servizio di qualità e per tutti". Tanto più che la scelta della chiusura "cade oltretutto in un momento di grave e diffusa difficoltà economica che investe pesantemente anche la cittadinanza della nostra provincia e della nostra città: chiudere due scuole rionali significa obbligare le famiglie a sforzi economici suppletivi e proprio in momenti di estrema precarietà". Col che viene giudicato "altamente scorretto nei confronti delle famiglie avere operato tutte le scelte senza interpellarle, senza fare una adeguata valutazione di quanto le decisioni prese in sede amministrativa avrebbero creato problemi alle famiglie stesse e soprattutto a bambini piccoli, costretti a non trovare un ambito di crescita nel loro rione, ma, giocoforza, a spostarsi in altri contesti. Le famiglie per farsi sentire hanno dovuto trovare forme di protesta corretta, pacifica ma forzando il confronto con i pubblici amministratori".
Oprandi, Milana e Conte concludono esprimendo l’opinione che l’attenzione dell’Amministrazione per il territorio "debba essere focalizzata primariamente alle persone e ai loro bisogni, proprio a partire dai cittadini più indifesi, siano essi i bambini, gli anziani, i disabili, le persone economicamente in difficoltà. Ma contemporaneamente e nel caso specifico della nostra città, che è caratterizzata dalla costruzione urbana per rioni, sottolineano la necessità che sia tenuta in alta considerazione anche l’esigenza di non creare le condizioni perchè questi stessi rioni possano progressivamente essere dimenticati e diventare dei dormitori. Con queste motivazioni il Partito Democratico, nelle sedi istituzionali e nelle iniziative messe in atto, è da mesi è al fianco delle famiglie che stanno lottando per evitare la chiusura delle scuole elementari nella nostra città".

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 25 settembre 2009
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