Le maestre: “Non chiudete la scuola Foscolo”

E’ unanime la voce delle insegnanti della “Foscolo” nel commentare l’ipotesi di chiusura, avanzata dall’assessore Tomassini

E’ unanime la voce delle insegnanti della “Foscolo” nel commentare l’ipotesi di chiusura, avanzata dall’assessore Tomassini.
- Non è la difesa di interessi particolari a spingerci – precisa l’ins.te Pina Bello. – Qui la gran parte delle colleghe è di ruolo e, anche nel caso di chiusura, nessuna rimarrebbe a casa. Se abbiamo deciso di prendere posizione a difesa della nostra scuola, è perché ci rendiamo conto dell’importanza che questa riveste per l’intera comunità di “Bosto”. La scuola primaria “U. Foscolo”, fondata intorno al 1890, è una delle più antiche di Varese. Da sempre i suoi numerosi alunni hanno animato l’attività del vicino oratorio di Sant’Imerio e vivacizzato l’intera “castellanza”, un contesto di comodità e sicurezza di spostamenti che consente alle famiglie del quartiere di crescere i propri figli in armonia con l’intera comunità.
- La chiusura della “Foscolo” sarebbe una grave perdita – prosegue l’ins.te Bello – anche perché in tutti questi anni noi docenti abbiamo lavorato molto per migliorare l’offerta formativa. Abbiamo laboratori di informatica, pittura e musica, oltre ai servizi mensa e dopo-scuola. Due anni fa è stato anche allestito il laboratorio di archeologia preistorica, attivato dal Comune, cui fanno riferimento numerose scuole.
- E’ purtroppo vero che quest’anno – aggiunge l’ins.te Teresa Marcucci – per la prima volta non abbiamo avuto alunni sufficienti a formare una classe prima, ma questo non è ricollegabile ad una disaffezione dell’utenza, quanto alla sfavorevole congiuntura dell’esiguo numero di nascite nell’anno 2003. Tanto è vero che l’anno prossimo contiamo di poter attivare addirittura due sezioni.
Grazie al collegamento con l’adiacente scuola materna “Piccinelli e Comolli”, la nostra scuola è da sempre l’approdo naturale dei bambini di “Bosto” e insieme all’oratorio di Sant’Imerio forma un ideale triangolo educativo che ha cresciuto generazioni e generazioni di bambini e ragazzi, rafforzando il senso di appartenenza alla comunità e la consapevolezza dei suoi valori.
Anche per questo motivo Don Pietro, storico parroco di “Bosto”, parla della eventuale chiusura della “Foscolo” come di una “tragedia sociale” e si propone di scrivere direttamente al Sindaco per scongiurare tale evenienza.
- Noi docenti- sottolinea l’ins.te Anna Montesano – abbiamo piena fiducia nelle scelte che l’Amministrazione Comunale andrà a fare. Ci rendiamo conto che in tempi di crisi occorre tagliare i costi inutili, noi però teniamo fortemente a questa scuola, una scuola in cui abbiamo investito notevoli energie. Da anni garantiamo, tra l’altro, la prevalenza di un’insegnante nelle classi, la realizzazione di progetti, la continuità didattica; da anni siamo in prima linea per garantire a ciascun alunno un percorso di crescita armonico e adeguato alle specificità del singolo.
 

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 15 settembre 2009
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