Lega: “Trasparenza, imparzialità e onestà per il nuovo Pgt”

La posizione del Carroccio dopo i primi passi mossi dal commissario prefettizio per la stesura del documento che sostituirà il Piano regolatore

riceviamo e pubblichiamo
 
I liberi Comuni medioevali erano soliti chiamare un podestà per amministrare la città quando gli interessi diventavano troppo forti e si correva il rischio di precludere il vivere civile. Questo amministratore non doveva appartenente alla città, in modo da evitare coinvolgimenti personali nelle controversie cittadine e garantire l’imparzialità.
Il Comune di Sarònn si trova nella stessa situazione. Il Piano di Governo del Territorio è un progetto che scatena troppi interessi. Tutti avrebbero voluto andare ad amministrare la città per fare un PGT a favore degli amici e contro gli avversari. In una situazione di questo genere, la Lega aveva deciso -se avessimo vinto- di chiamare un assessore all’urbanistica da fuori città, in modo di garantire l’imparzialità. Le scelte si sarebbero dovute basare esclusivamente sul primario interesse pubblico di tutta la nostra comunità e non di poche lobby di interessi.
Dopo aver letto i commenti di altre forze politiche cittadine, siamo sempre più convinti della nostra scelta. La commissario, oltre che essere una persona di buon senso, è anche la persona più imparziale che potesse capitarci: non fa parte di alcun partito e non è legata a interessi saronnesi.
La Lega saronnese è quindi fortemente convinta che la commissario sia la persona giusta per redigere un PGT onesto e imparziale nel primario interesse di tutti i cittadini.
Un nuovo amore per la prefettura, come sostiene il socialista Nigro?
Fermo restando il nostro principio federalista contro l’istituzione delle Prefetture, in quanto possono essere usate da governi centralisti per imporre il volere romano, non è detto però che in mano a un Ministro federalista come l’on. Maroni, possano diventare dei veri e propri “front office” delle istituzioni democratiche parlamentari. Non più quindi strumenti di oppressione coloniale, come avvenuto in passato, ma uffici utili al cittadino.
Il fatto di ben volere l’operato della commissario vice prefetto, è dovuto al fatto che la Lega, al contrario dei socialisti e della sinistra in generale, guarda alla concretezza e non parte da premesse filosofiche che classificano a priori le persone in base al lavoro che fanno. Le classi sociali sono un retaggio di una filosofia politica fallimentare e sorpassata. La Lega vuole invece ristabilire la pace sociale all’interno delle nostre comunità locali e non più dividere il popolo in base a criteri ghettizzanti come le classi sociali.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 28 settembre 2009
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