Lieto fine per Nemo, il cagnolino paraplegico

L'animale ha trovato una famiglia adottiva: soddisfazione da parte dell'Enpa che ne aveva segnalato il singolare caso

Nemo ha trovato famiglia. Grazie al potere della Rete.

Ricordate il piccolo Nemo, il cucciolo abbandonato perché paralizzato? Ha trovato una famiglia ed è stato adottato. È la stessa Enpa di Saronno che lo fa sapere, e con viva soddisfazione.
“L’adozione è avvenuta lo scorso 10 agosto, ma abbiamo atteso a darne notizia per vedere come sarebbe andato l’inserimento nel nuovo ambiente familiare” – raccontano i volontari.

Nemo, un cucciolo di pochi mesi, è stato ritirato dall’Enpa di Saronno a giugno per evitarne l’abbandono da parte della proprietaria che non intendeva occuparsi di lui. Preso in custodia dai volontari, iniziava il suo lungo calvario tra visite da ortopedici, internisti, specialisti…

"Siamo finiti a Lodi, in un formidabile centro specializzato in ortopedia e neurologia dove sono stati salvati cani in condizioni disperate” raccontano dall’Enpa. A Nemo viene riscontrato un difetto genetico alla colonna vertebrale: gli mancano due vertebre e il midollo spinale è interrotto tra un moncone e l’altro, per oltre 1 cm. Se solo lo spazio fosse stato inferiore lo staff avrebbe tentato l’operazione che era già riuscita, con successo, su un cane con analogo problema e che oggi miracolosamente cammina sulle sue quattro zampe. Per Nemo, invece, la prognosi resta la stessa: paralisi alle zampe posteriori.
I volontari scartano a priori l’ipotesi della soppressione: non se ne parla. Un giovane signore della provincia di Varese si presta a costruirgli un carrellino per la deambulazione. E così accade.
Cosa fare per dargli un futuro? Era la domanda che assillava i volontari Enpa. “Abbiamo da tempo uno spazio su Facebook e da lì abbiamo lanciato l’appello per l’adozione di Nemo. Si è creato un ‘tam tam’ formidabile e tantissima gente si è appassionata alla storia del nostro piccolo eroe. Avevamo
già testato la validità di questo mezzo con la vicenda dello sfortunato Orazio. E così abbiamo riprovato. E’ nata una catena di solidarietà che alla fine ha permesso di individuare tra le tante disponibilità e
contatti quella giusta per Nemo. Abbiamo vagliato le varie proposte e alla fine è stata scelta una meravigliosa famiglia in provincia di Savona. Si tratta di persone che adorano gli animali… vivono con i loro dieci cani – ora undici con il piccolo Nemo – più sei gatti, un coniglio e diverse tartarughe di terra. Hanno tanto spazio e molto tempo da dedicargli. E l’accoglienza di Nemo da parte della grande tribù animale è stata decisamente festosa…”

Insomma, in una estate d’emergenza a volte capita che arrivino anche buone notizie. “I volontari Enpa, ovviamente, non finiranno mai di ringraziare tutti coloro che si sono attivati per dare una possibilità a Nemo, dimostrando che la solidarietà ha il potere di cambiare un destino ‘sfortunato’ . E non solo degli animali…”, concludono dalla sede Enpa.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 03 settembre 2009
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