Lonate, sull’urbanistica è già battaglia

Partito Democratico e Lega Nord depositano le osservazioni al progetto di un'area commerciale. "C'è un possibile conflitto di interessi. Perchè il documento di sintesi pubblicato subito prima delle ferie?"

A Lonate Pozzolo la battaglia politica si accende subito, passata la pausa estiva, sul tema sempre caldo dell’urbanistica. Campo sotto osservazione speciale da parte delle opposizioni, tanto più dopo la nomina ad assessore alla partita di Danilo Rivolta, già coordinatore locale di Forza Italia. Lo studio di suo fratello è tra quelli che negli anni più hanno lavorato in paese, come le opposizioni, che già avevano sollevato una questione di opportunità sulla nomina, ricordano. Ad offrire loro il destro per criticare la pianificazione del territorio è il progetto, o meglio il PII (piano integrato di intervento) di un’ampia area commerciale tra la SS527 Bustese e la Gallaratese (SS341), a est dell’abitato, di circa 115.000 mq (un campo da calcio, per dare un’idea, ne occupa sui 5.000).

Le perplessità avanzate da quanti hanno depositato le osservazioni sono di vario tipo. Tra queste, spiccano quelle relative alla tempistica. Il PII è stato presentato in Comune il 27 febbraio. Il 13 marzo si richiedeva l’esclusione della VAS (Valutazione Ambientale Strategica), come consentito dalla normativa regionale, cui il Comune rispondeva con apposita delibera nel giro di due settimane. L’avviso di deposito del Documento di Sintesi, quello su cui i cittadini possono presentare le loro osservazioni entro poche settimane, è arrivato… il 30 luglio.
"La procedura messa in atto dall’amministrazione comunale è formalmente corretta" si legge nelle osservazioni, ma pecca di trasparenza. Nè in consiglio comunale nè in commissione territorio era stata data notizia del PII; e la data scelta per la pubblicazione dell’avviso ha fatto sì che il periodo previsto dalla legge per osservazioni e suggerimenti si sovrapponesse quasi completamente alle ferie. Così "sorge il sospetto che si sia, di fatto, voluto sottrarre (o quantomeno ridurre) a questi cittadini la possibilità di conoscere le caratteristiche del programma in oggetto ed eventualmente di proporre le opportune osservazioni". Altro elemento di criticità è dato dal fatto che "il progetto è stato realizzato (o quantomeno presentato) da uno studio di cui l’attuale assessore al territorio risulta esser socio" (vedi sopra). "A pensar male si potrebbe inferire la volontà di far passare sotto il silenzio solitamente associato al periodo estivo un possibile (o un ulteriore?) conflitto di interessi". 

Il privato ha legittimamente puntato sullo strumento dei piani integrati, avendo in suo possesso aree che erano già state interessate da piani esecutivi solo in parte giunti a compimento. Il PII prevede "la riperimetrazione di aree attualmente già previste dal vigente strumento urbanistico in zona D4-industriale ed in zona D3-artigianale, senza incremento della capacità edificatoria e con la previsione delle funzioni produttivo-artigianali e commerciali in media struttura di vendita, direzionale e residenziale connesso all’attività produttiva, la riorganizzazione della viabilità interna". Dalle opposizioni viene ora la richiesta di valutare la destinazione delle aree, considerando i profondi mutamenti che interessano il territorio. Inoltre l’anno prossimo, salvo ulteriori proroghe, dovrà essere pubblicato il Piano di Governo del Territorio (PGT), atteso ormai da tre anni per rimpiazzare il Piano regolatore risalente al 1993. Una pausa di riflessione "per valutare compiutamente le esigenze attuali e future del territorio di Lonate Pozzolo prima di una trasformazione irreversibile dell’area" appare opportuna ai proponenti delle osservazioni. Tutto però sempre nel rispetto dei legittimi interessi dei proprietari (e ci mancherebbe). Il traffico è un altro elemento di preoccupazione: pe evitare congestionamenti, si preferirebbe "scaricare" sulla Gallaratese piuttosto che su una prevista nuova rotatoria della SS 527. E nelle osservazioni si vorrebbe sapere qualcosa anche sulle compensazioni ambientali per i limitati ma inevitabili disboscamenti. Altra questione è il cambio di destinazione d’uso che introduce la funzione residenziale annessa all’attività produttiva: previsione che esisteva già nella normativa del PRG vigente, e che non si vorrebbe diventasse, prevista esplicitamente, "un pericoloso precedente".

La parte commerciale con la struttura di vendita sarebbe per le minoranze e i cittadini firmatari "da ripensare", anche visto lo sviluppo di analoghi centri nelle aree limitrofe. Infatti lungo la SP 527 verso Busto Arsizio sono già oggi presenti due supermercati non specializzati e in territorio di Vanzaghello sta sorgendo un centro commerciale. Qui casca l’asino: "La gestione del territorio non può essere guidata da una logica di solo consumo, rilasciare concessioni per incassare quattrini che possono coprire i buchi del bilancio". Il paragone è fra le aree industriali dismesse di oggi e quelle commerciali, altrettanto dismesse… di dopodomani. "Con i prodotti industriali abbiamo imparato (…) l’analisi di tutto il ciclo di vita, riuso e riciclo compreso; quando saremo capaci di far lo stesso con l’impiego del territorio?"
Non sono questioni di poco conto: riguardano ogni amministrazione comunale, non solo Lonate.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 14 settembre 2009
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