Made in: Gli industriali tessili e il viceministro si incontrano a Malpensafiere

Sistema Moda Italia, Federazione Tessile Moda e Univa. organizzano un incontro sul tema “Made in: fare chiarezza sulla trasparenza”

Mentre la legge Reguzzzoni – Versace sulla tracciabilità comincia il suo iter parlamentare, si alza il dibattito sulla questione: soprattutto nel varesotta, l’ultimo territorio italiano dove ancora il tessile “produce italiano” dall’inizio alla fine. Per questo Sistema Moda Italia, Federazione Tessile Moda e Unione degli Industriali della Provincia di Varese organizzano un incontro sul tema “Made in: fare chiarezza sulla trasparenza”.

L’incontro, organizzato per martedì 6 ottobre 2009 alle 11 a Malpensafiere vedrà la presenza del Viceministro Adolfo Urso. Oltre a lui, anche Cesare Galli, ordinario di Diritto Industriale all’Università di Parma, Michele Graglia presidente dell’Unione degli Industriali della Provincia di Varese, Marco Reguzzoni peputato al Parlamento e relatore del progetto di legge  e  Michele Tronconi presidente della Federazione SMI-Sistema Moda Italia.

“Il tema della tutela del ‘Made in’ – afferma Michele Graglia, Presidente dell’Unione Industriali varesina – da sempre all’attenzione della nostra e delle altre associazioni di settore facenti parte del sistema Confindustria, è stato oggetto di un vivace dibattito negli ultimi mesi a causa soprattutto dell’ultimo provvedimento legislativo che ha generato un certo disorientamento tra gli operatori economici. Il tema rimane, comunque, di stretta attualità perchè legato, in diversi casi, alla sopravvivenza di intere filiere dell’industria e dell’artigianato del nostro paese. Richiede azioni incisive e certe, nell’imprescindibile coerenza con il più ampio quadro della normativa comunitaria. Con questo incontro intendiamo contribuire a fare chiarezza sullo stato dell’arte tra gli operatori economici del Tessile-Abbigliamento e, inoltre, per riaffermare l’esigenza di vedere approvata una normativa chiara ed efficace a tutela del ‘Made in’”.

“La trasparenza è un obiettivo prioritario – aggiunge Michele Tronconi, Presidente di Sistema Moda Italia -, che stiamo perseguendo da molto tempo. Se in Europa si è iniziato a parlare dell’obbligatorietà della marcatura d’origine, lo si deve proprio alla pressione svolta dalle imprese tessili e dell’abbigliamento italiane, con l’aiuto del Governo e in particolare del viceministro Urso. Il confronto europeo rimane quello prioritario, per evitare discriminazioni e aggiramenti. E’ bene, tuttavia, che il dibattito rimanga serrato anche nel nostro Paese. A patto che si faccia chiarezza su che cosa si vuole ottenere e su come lo si possa raggiungere. Non bisogna dimenticare, infatti, che i temi legati all’origine dei prodotti derivano da una codificazione doganale che è stata pensata più per esigenze daziarie, che per comunicare col consumatore. Proprio per questo possono emergere dei malintesi. Da qui l’obbiettivo che si pone questo convegno, di fare chiarezza sulla trasparenza”.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 25 settembre 2009
Leggi i commenti

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.