Maggioranza spaccata in consiglio comunale

La componente di An ha votato contro una variazione di bilancio: la maggioranza si salva perchè il capogruppo dell'opposizione è in vacanza. Si replica il 30 settembre. Intanto salta un assessore

Serata a dir poco movimentata in consiglio comunale a Vergiate. Mercoledì 23 settembre nell’assemblea pubblica la maggioranza si è spaccata e la ricognizione su una variante di bilancio non è passata: a far mancare i voti alla coalizione di centro destra gli ex rappresentanti di Alleanza Nazionale, vale a dire l’assessore esterno Giuseppe Raffa e i consiglieri Paolo Tolu e Romina Pintore, l’ex presidente del consiglio comunale in quota Forza Italia Primo Battaglia e l’ex assessore in quota Udc Emanuela Marinello. Il gruppo che vinse le elezioni tre anni con la lista civica “Per una nuova Vergiate” fin dall’inizio ha vissuto sull’orlo della rottura politica: tra la corrente di An e quella di Forza Italia non c’è mai stata sintonia, tanto che gli aennini uscirono subito dalla maggioranza, per poi rientraci un anno fa in nome dell’accordo nazionale in vista della nascita del Pdl e in cambio di un assessorato, quello di Raffa. In questi trentasei mesi c’è stato un turnover incalzante di assessori, alcuni rimossi, altri dimessisi per motivi personali, in un clima tutt’altro che sereno.
 
Quello di ieri sera è stato solo l’ultimo atto di una corrente di An che non vuole più sottostare alle decisioni del sindaco Alessandro Maffioli, appoggiato da Forza Italia: «Deduco – attacca il coordinatore cittadino del Pdl Giuseppe Mazzitelli -, che il tutto era stato prestabilito con un accordo fra opposizione e una frangia della maggioranza che probabilmente è più interessata a poltrone che a far bene per il paese, un vero e proprio golpe politico». La maggioranza non è andata sotto solo perché il capogruppo della lista d’opposizione “Uniti per Vergiate” Ilio Pansini, ex sindaco del paese, non era in aula perché in vacanza; risultato: otto a favore del provvedimento e otto contrari, un pareggio che rimanda tutte le discussioni al 30 settembre (termine ultimo per votare la variazione di bilancio), quando però Pansini sarà rientrato e quando la maggioranza di Maffioli potrebbe, quindi, cadere.
 
Rispedisce al mittente le accuse di accordi premeditati Daniele Parrino, consigliere comunale di “Uniti per Vergiate”: «Sono tre anni che facciamo opposizione e votiamo contro – spiega -. Le cose in casa loro vanno male da tempo, a questo punto sarebbe meglio che la smettessero di litigare e andassero a casa: i vergiatesi non si meritano tutto questo. Mi auguro che il 30 settembre il sindaco venga in consiglio e annunci le dimissioni». Nel frattempo Maffioli ha rimosso l’assessore Raffa, prendendosi in carico le deleghe a Servizi Sociali, Famiglia e Scuola (cosa già fatta tre anni fa quando rimosse l’allora assessore Marinello): «Un atto vergognoso, deciso in due ore – contrattacca Paolo Tosu, consigliere comunale ex An -. Era l’unico assessore che lavorava e lo faceva bene. La decisione di votare contro è maturata per la continua mancata collegialità e il mancato rispetto degli accordi politici da parte del sindaco. Già l’anno scorso mandammo due o tre messaggi per evidenziare la difficoltà dei rapporti interni alla maggioranza, ma evidentemente non hanno capito. Hanno promosso Bogni assessore e noi abbiamo votato contro, del Pgt non si è mai parlato in tre anni, è stata fatta una variante contraria alla legge che abbiamo bocciato. La maggioranza non esiste più: se non trovano stampelle o non fanno campagne acquisti non vanno da nessuna parte. Quando c’era Pansini sindaco e noi eravamo all’opposizione c’era più correttezza, ora si nasconde tutto».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 24 settembre 2009
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