Marijuana nel giardino del broker, il ricavato “giocato” in borsa

A casa dell'agente di Piazza Affari trovati dai carabinieri una serra con una settantina di piante in grado di garantire l’approvvigionamento di 1 anno per circa 100 persone

Un arresto insolito quello effettuato dai carabinieri della tenenza di Bollate che hanno fermato un 39enne del posto, pizzicato con una coltivazione di marijuana in casa.
Arresto particolare,
appunto, poichè insolita è la professione dell’arrestato: un agente di borsa. 
Nel giardino del’abitazione i militari hanno trovato una vera e propria serra, completa di impianto di irrigazione, sistema di ventilazione e riscaldamento. Circa 70  piante di marijuana in coltivazione, dell’altezza di oltre 2 metri.

Oltre a queste sono stati trovati semini, materiale per il confezionamento delle dosi e un bilancino di precisione (a destra nella foto): una coltivazione in grado di garantire l’approvvigionamento di 1 anno per circa 100 persone, stimano i carabinieri.
Una famiglia benestante, moglie e un figlio piccolo, e una professione decisamente remunerativa, eppure proprio la professione del soggetto sembrerebbe giustificare la coltivazione di sostanza stupefacente.
Il 39enne avrebbe infatti dichiarato agli investigatori che i proventi dello spaccio gli servivano per investire a Piazza Affari.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 09 settembre 2009
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