Maxi rissa, scarcerati tutti i picchiatori

Ristoratori italiani contro piastrellisti albanesi; si erano presi a botte per un debito. Patteggiano tutti 200 euro di ammenda

Botte da orbi, calci pugni, randellate, il mistero di una mazza da baseball, e un coltello da 22 centimetri trovato dai carabinieri. Erano tutti in tribunale, questa mattina, i protagonisti della scazzottata in stile vecchio west di Luino. Tutti in aula con bende e cerotti, braccia ammaccate, escoriazioni, lividi e tanta bile da smaltire.
Il fatto: sabato sera, davanti a un bar di via Don Folli, due italiani si sono affrontati con quattro albanesi, coinvolgendo tutti gli avventori. Il diverbio nasce da un presunto debito non pagato tra il gestore di un altro locale, Paolo Roncari, e un piastrellista albanese di 26 anni di nome Roland Lesci, che aveva effettuato dei lavori. Il conto finale era  circa 11 mila euro, ha dichiarato Roncari in aula, ma secondo Lesci mancavano ancora 700 euro. Il ragazzo albanese, è  andato nel ristorante per chiedere il denaro, il titolare ha però spiegato che stava parlando con un funzionario dell’Asl, e non poteva riceverlo. L’incontro non è stato tranquillo. In serata, Roncari si è liberato dai suoi impegni ed è andato a cercare l’albanese per chiacchierare del problema, portandosi dietro Andrea Berni, un imprenditore immobiliare milanese che di fatto è il proprietario del ristorante. Una volta arrivati in via Folli, è stato proprio Berni a parlare con l’albanese. Dal racconto dei testimoni diretti emerge una cosa: fin qui è andato tutto bene. Quando è sopraggiunto l’amico italiano, probabilmente più emotivo, e pur camminando a fatica con un tutore alla gamba, è iniziato il litigio. Lesci ha dichiarato di essere stato insultato e di aver reagito. Risultato: pugni faccia, sberloni, fuggi fuggi generale. Una testimone dice che i due italiani avevano una mazza da baseball e un coltello, loro negano decisamente. In effetti anche gli albanesi non ricordano della mazza, ma del coltello sì. I carabinieri lo hanno trovato nella macchina degli italiani, che paradossalmente avevano parcheggiato nel cortile della caserma per andare e deporre.
Davanti al pm Davide Toscani, il giudice Orazio Muscato ha accettato il patteggiamento finale, con cui la vicenda finirà. Invece di versare 700 euro al piastrellista albanese (Berni aveva proposto anche di fare a metà), verseranno tutti quanti, italiani e albanesi, 200 euro allo stato. Così ha deciso il giudice.   

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 07 settembre 2009
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