Merletti: “Per superare lo stallo partiamo dalle tre C”

Il presidente dell’Associazione Artigiani della provincia di Varese punta su “collaboratori, credito e coesione” per far ripartire l’economia

Collaboratori, Credito, Coesione: con le nostre imprese (come risulta dalle dichiarazioni di un campione di imprenditori contenute nella nostra analisi congiunturale del II trimestre), abbiamo deciso di essere fiduciosi. Anche se il concetto di sussidiarietà presuppone sempre una collaborazione tra i governi locali e quello centrale, e questo accade sempre più raramente. Serve un "sistema" coordinato tra attori economici e classe dirigente politica, tra pubblico e privato, tra territorio locale e nazionale. Le prospettive devono cambiare. Siamo stanchi di sollecitare aiuti ed interventi che, in molti casi, si sono fatti tardivi e poco efficaci per tamponare l’emorragia economica.

Per superare lo stallo partiamo dalle tre "C": collaboratori, credito e coesione.
La disoccupazione in provincia di Varese ha raggiunto il 3,7%, eppure il capitalismo familiare si è riaggregato con più forza proprio in questa situazione. Ad alcuni imprenditori non mancano gli ordinativi, ma per acquistare le materie prime serve denaro, per produrre serve forza-lavoro ed i dipendenti devono essere tutelati. La professionalità, nella visione del microimprenditore, deve restare in azienda.

La politica ha riscoperto il fare, le MPI e le realtà manifatturiere e del terziario (quello vero, che si pone al servizio del primario) solo in occasione di questa crisi. In CCIAA le 25mila e passa realtà iscritte al Registro delle imprese è sceso a meno di 24. In Provincia di Varese 2mila imprese sono a rischio chiusura; ci si avvicina allo scadere della Cassa Integrazione, e anche lì siamo stati i sostenitori ed i firmatari di accordi con la BCC e la CCIAA per l’anticipo della Cig ai lavoratori.

Alle "task force" lanciate un mese fa da Unicredit, il nostro Artigianfidi ha dato il via già un anno fa. In questi ultimi mesi il Servizio Credito dell’Associazione Artigiani ha registrato un 30% in più di erogazione, ma se non si procederà alla ripatrimonializzazione dei Confidi, a breve anche i consorzi rimarranno all’asciutto.

Dalla fine delle vacanze estive, la nostra Associazione sta registrando un incredibile interesse nell’autoimprenditorialità da coloro che hanno perso il lavoro (in fase recessiva, purtroppo, ce lo aspettavamo) ma anche di giovani al di sotto dei trent’anni. E per attività che vanno dalla green-economy alla ICT, dall’estetista all’alimentazione. Serve credito: ancora e ancora.

Siamo riusciti a sbloccare Confiducia, (il fondo di Regione Lombardia e sistema camerale lombardo che alza la garanzia alle imprese dal 50% al 70%), ad affiancare le imprese con una consulenze mirate ed un’azione che coinvolge banche territoriali per storia (le BCC) e banche a vocazione territoriale (il Gruppo UBI). Le banche di Credito Cooperativo hanno affrontato la crisi legandosi ancor più alle realtà produttive locali, mentre UBI ha un tasso di selettività del 3,47% contro il 12% dell’intero sistema bancario.

Però, federalismo fiscale e differenziali retributivi sono leve fondamentali per uscire da questa situazione. Il federalismo fiscale per sburocratizzare, defiscalizzare, valorizzare le risorse del territorio e risanare i debiti pubblici. Per valutare la classe dirigente in base alla positività dei risultati portati sul territorio. I differenziali perché nelle regioni del Nord la vita costa un 16-17% in più rispetto al Sud, quindi anche il costo del lavoro cambia: la ripresa dei consumi parte da qui. I modelli contrattuali debbono essere ritrattati, così come è accaduto nel mondo delle MPI con gli accordi sottoscritti da Confartigianato con Cisl e Uil sul contratto di secondo livello. Nuovo modello contrattuale che renderà le buste paga degli artigiani più "pesanti".

La Lombardia è il quarto motore economico d’Europa e la Provincia di Varese, secondo la classifica 2008 de Il Sole 24 Ore, è balzata dal 42esimo posto al 27esimo per ricchezza economica: sarebbe curioso conoscere i parametri statistici utilizzati per tali elaborazioni, perché qualcosa non quadra.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 16 settembre 2009
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